Il mondo del rugby italiano si trova a fare i conti con l'assenza di uno dei suoi pilastri: Niccolò Cannone, la talentuosa seconda linea della nazionale. Il giocatore è stato infatti colpito da una squalifica di quattro settimane, una decisione maturata a seguito del cartellino rosso ricevuto durante l'intensa sfida contro la Nuova Zelanda, valida per il prestigioso Nations Championship. La notizia è stata ufficializzata dalla Commissione Disciplinare (FPRC), che ha reso noto il provvedimento.

Il provvedimento disciplinare e le sue motivazioni

L'episodio che ha portato alla sanzione si è verificato al 52° minuto della partita tra Nuova Zelanda e Italia, un incontro cruciale disputato allo Hnry Stadium di Wellington.

In quell'occasione, Cannone ha commesso un fallo pericoloso, un'azione che ha determinato la sua immediata espulsione dal campo. La Commissione Disciplinare (FPRC) ha esaminato attentamente l'accaduto, concludendo che il gesto violava la Regola 9.12 del regolamento di gioco. Tale infrazione, per sua natura, prevedeva una sanzione minima di sei settimane di sospensione.

Tuttavia, nel processo decisionale, sono stati considerati diversi fattori attenuanti. L'ammissione di colpa da parte di Niccolò Cannone, unita al suo impeccabile comportamento disciplinare pregresso e alla sua condotta esemplare durante l'udienza, ha giocato un ruolo fondamentale. Questi elementi hanno convinto la FPRC a concedere una riduzione della pena, portando la squalifica dalle sei settimane iniziali alle quattro settimane definitive.

Un'analisi più approfondita del fatto ha rivelato che l'espulsione è stata comminata per un colpo alla testa inferto al mediano di mischia neozelandese Cam Roigard. L'incidente si è verificato durante un ruck, una fase di gioco particolarmente concitata. Inizialmente, l'arbitro aveva sanzionato l'azione con un cartellino giallo, ma una successiva revisione ha portato alla sua conversione in cartellino rosso, confermando la gravità dell'infrazione. La Regola 9.12, specificamente applicata per "abuso fisico", ha costituito la base per la pena, che, come detto, è stata poi mitigata grazie ai motivi attenuanti riconosciuti al giocatore.

Gli impegni che Cannone sarà costretto a saltare

La squalifica avrà un impatto significativo sul calendario agonistico di Niccolò Cannone, che sarà costretto a saltare quattro importanti appuntamenti.

Il primo match che lo vedrà assente sarà la sfida della nazionale italiana contro l'Australia, in programma sabato 18 luglio 2026. Successivamente, il giocatore non potrà partecipare a due incontri del suo club, il Benetton Rugby: la partita contro le Zebre Parma, fissata per sabato 4 settembre, e quella contro il Black Lion, prevista per sabato 12 settembre. Infine, l'ultima gara interessata dal provvedimento sarà l'incontro tra Benetton Rugby e Dragons, che si disputerà venerdì 25 settembre. Queste assenze rappresentano un duro colpo sia per la nazionale che per il club, che dovranno fare a meno del contributo della loro seconda linea per un periodo cruciale della stagione.