Dopo l'ultimo giorno di riposo, il Tour de France 2026 ha aperto la sua terza e decisiva settimana con una cronometro da cuori forti. Sui 26,1 chilometri della 16ª tappa con arrivo a Thonon-les-Bains, Remco Evenepoel ha calato l'asso imponendosi con una prestazione imperiosa. Il campionissimo belga ha battuto nuovamente la maglia gialla Tadej Pogačar, ma lo sloveno – forte di un tesoretto accumulato nelle due settimane precedenti – controlla tranquillamente la situazione in vetta alla classifica generale.
Una giornata ricca di colpi di scena, segnata purtroppo dal pesante ritiro di Florian Lipowitz e dalla resa di Juan Ayuso, mentre la corsa al terzo gradino del podio si trasforma ufficialmente nel palcoscenico dei nuovi "enfant gâté" del ciclismo mondiale: Isaac Del Toro e Paul Seixas.
Crono difficile, gli specialisti pagano il conto
Il tracciato attorno al Lago di Ginevra si è rivelato un banco di prova durissimo, privo dei classici riferimenti da cronoman puri. Una prima parte interamente in salita, un breve falsopiano in quota e una discesa tecnica e insidiosa hanno preceduto gli unici 9 chilometri pianeggianti adatti a spingere i rapportoni.
Tra i primi a prendere il via, gli specialisti della NetCompany-Ineos, Joshua Tarling e Filippo Ganna, non hanno trovato il terreno ideale per sprigionare i propri cavalli. I riferimenti fissati dal britannico e dal Campione d'Italia sono stati presto battuti dalle eccellenti prestazioni di Bruno Armirail e di uno splendido Mattia Cattaneo, rimasto a lungo al comando della classifica provvisoria.
Super Remco, il dramma di Lipowitz
Quando la rampa di partenza è toccata agli uomini di alta classifica, la gara ha cambiato completamente dimensione. Remco Evenepoel è partito con il coltello tra i denti: già al primo rilevamento cronometrico, posizionato lungo l'ascesa, il belga ha fatto segnare il miglior tempo staccando Pogačar di 7'' e scavando già un solco tra i 20'' e i 25'' su Del Toro, Skjelmose, Lipowitz e Seixas. Già in grande affanno, invece, Juan Ayuso.
In cima alla salita la tendenza si è ulteriormente accentuata: Evenepoel è transitato con 14'' sulla Maglia Gialla e con quasi un minuto di vantaggio su tutti gli altri concorrenti.
Terminata la complessa discesa, ecco il momento drammatico della tappa.
In un'insidiosa curva a destra, Florian Lipowitz è scivolato rovinosamente finendo a terra: per il corridore tedesco della Red Bull - BORA - hansgrohe il Tour termina nel modo più amaro con il ritiro. Una curva traditrice che pochi minuti dopo ha regalato un brivido freddo anche a Tadej Pogačar, abile tuttavia a salvarsi.
Negli ultimi 9 chilometri, i più veloci del percorso, Evenepoel ha completato il suo capolavoro. Il belga ha spinto a blocco allungando ulteriormente il margine sul rivale sloveno e tagliando il traguardo con un perentorio -28'' su Pogačar.
Splendida prova per Mattias Skjelmose, sorpresa della giornata a 1'04'', mentre la nuova gioventù d'élite ha risposto presente: Paul Seixas chiude quarto a 1'16'', precedendo di un soffio Isaac Del Toro (+1'21'').
Disfatta completa per Juan Ayuso, che paga ben 2'22'' da Remco e vede scivolare via le ambizioni di podio finale.
La classifica, Pogacar tranquillo, che duello per il podio
Alla luce dei risultati della cronometro, Tadej Pogačar si avvia verso le Alpi con un margine rassicurante di 4'32'' su Remco Evenepoel. Se per il primo posto la situazione appare sotto controllo per il capitano della UAE Team Emirates, la vera battaglia divampa per il terzo gradino del podio: complici il ritiro di Lipowitz e la crisi di Ayuso, Del Toro e Seixas sono separati da appena 20 secondi.
Le prossime tappe di montagna promettono scintille: il Tour de France non ha ancora finito di regalare spettacolo.