Jannik Sinner cresce, convince e conquista i quarti di finale di Wimbledon. Il numero uno del mondo archivia in tre set la pratica Shintaro Mochizuki, mostrando segnali incoraggianti dopo un inizio di torneo non sempre brillante. Prosegue anche la corsa di Novak Djokovic, che riscrive un altro pezzo di storia del tennis, mentre tra le donne arriva la clamorosa eliminazione della numero uno del ranking Aryna Sabalenka.
Sinner ritrova certezze e vola ai quarti
Dopo le incertezze delle prime uscite, Sinner sembra aver ritrovato il feeling con l'erba londinese.
L'altoatesino supera il giapponese Shintaro Mochizuki con il punteggio di 6-3, 7-6(0), 6-3 in meno di due ore e mezza, in una sfida disputata sotto il tetto del Centre Court, chiuso per l'oscurità.
Il risultato racconta solo in parte una partita tutt'altro che semplice. Proveniente dalle qualificazioni e per la prima volta agli ottavi di finale a Wimbledon, Mochizuki ha ricevuto più volte gli applausi del pubblico grazie a un tennis brillante, fatto di serve and volley e rovesci capaci di mettere in difficoltà anche il numero uno del mondo.
Alla distanza, però, hanno fatto la differenza la qualità del servizio di Sinner, autore di un'altissima percentuale di ace, e la sua maggiore esperienza, unita alla capacità di variare il gioco nei momenti decisivi.
"Che giocatore incredibile, non lo conoscevo e mi sono dovuto adattare - ha detto Sinner -. Struff invece lo conosco di più, ma l'importante ora sarà riposare bene".
Nei quarti di finale l'azzurro affronterà il tedesco Jan-Lennard Struff, qualificatosi dopo il ritiro di Hubert Hurkacz nel quinto set sul punteggio di 4-2. Per il 36enne tedesco si tratta del primo approdo tra i migliori otto in uno Slam. I tre precedenti tra i due, disputati nel 2024, sono stati tutti vinti da Sinner.
Djokovic riscrive la storia di Wimbledon
Continua anche il cammino di Novak Djokovic. Pur senza esprimere il suo tennis migliore, il campione serbo supera Roman Safiullin in quattro set (7-6(6), 6-3, 3-6, 6-3) e conquista i quarti di finale di Wimbledon per la nona volta consecutiva e la diciassettesima in carriera.
Il successo gli consente soprattutto di stabilire un nuovo primato: con 106 vittorie nel singolare maschile ai Championships supera Roger Federer e diventa il tennista più vincente della storia del torneo londinese. Davanti a lui, considerando anche il tabellone femminile, resta soltanto Martina Navratilova con 120 successi.
A 39 anni Djokovic raggiunge inoltre il suo 66° quarto di finale in uno Slam, confermando una continuità senza precedenti. Resta nel mirino il 25° titolo Major, anche se il serbo preferisce non guardare troppo avanti.
"Non è nella mia lista di priorità al momento. Ci penso poco, sono concentrato sul torneo e sul prossimo incontro".
Una vittoria costruita con esperienza
Contro il numero 132 del mondo, Djokovic ha dovuto soffrire più del previsto.
Safiullin ha iniziato in maniera aggressiva, portandosi sul 5-2 nel primo set e arrivando ad avere due set point prima della rimonta del serbo al tie-break.
Dopo un secondo parziale più agevole, Djokovic ha accusato un passaggio a vuoto nel terzo set, salvo ritrovare precisione e solidità nel quarto, chiudendo il match dopo tre ore e mezza.
"Un'altra vittoria conquistata con fatica - ha ammesso Djokovic -. Roman ha iniziato molto bene ed è stato molto aggressivo. Non mi sentivo particolarmente a mio agio da fondo campo e sapevo che sarebbe stata una sfida restare negli scambi con lui".
Il sette volte campione di Wimbledon ha poi riconosciuto i meriti del suo avversario.
"A essere sincero, non mi è capitato spesso di sentirmi inferiore da fondo campo contro molti avversari.
Oggi è stata una di quelle giornate in cui non volevo restare troppo a lungo negli scambi, quindi ho dovuto variare il mio gioco".
Fondamentale il servizio nei momenti decisivi. "Alla fine sono riuscito a trovare precisione e accuratezza nella prima di servizio, e questo mi ha davvero tirato fuori dai guai nel quarto set". Guardando al prosieguo del torneo, Djokovic ha sintetizzato così il proprio momento. "Sopravvivere per prosperare, ecco come mi sento. Spero che la parte della prosperità arrivi presto". Nei quarti affronterà il vincente della sfida tra Felix Auger-Aliassime e Alejandro Davidovich Fokina.
Colpo di scena nel torneo femminile: Sabalenka fuori
Il tabellone femminile perde la sua principale favorita.
Aryna Sabalenka viene eliminata da Naomi Osaka in due set, 6-2, 7-6(2), incassando la prima sconfitta in due parziali dopo 122 incontri.
Al termine della partita, la bielorussa ha commentato con la consueta ironia la delusione per l'eliminazione. "Adesso voglio andare a ubriacarmi e dimenticarmi del tennis". Sabalenka ha poi riconosciuto la superiorità dell'avversaria. "Non ho giocato al mio meglio, mentre lei probabilmente ha giocato al massimo livello. A volte succede". Per Naomi Osaka si tratta del primo approdo ai quarti di finale di Wimbledon in carriera.