Charles Leclerc ha conquistato la vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, ma il finale della gara ha lasciato un’onda di frustrazione tra i tifosi e gli addetti ai lavori. L’epilogo, segnato dall’ingresso della safety car nelle ultime fasi, ha impedito il tanto atteso duello all’ultimo giro, generando interrogativi sulla gestione delle procedure regolamentari.

La situazione si è complicata a pochi giri dalla fine, quando un’uscita di pista di Max Verstappen ha richiesto l’intervento della safety car. In quel momento, Leclerc era in testa e la corsa sembrava destinata a riaprirsi per un ultimo giro ad alta tensione.

Tuttavia, una discrepanza cruciale di due secondi tra il passaggio di Leclerc sulla linea del traguardo e il via libera ai doppiati di superare ha determinato l’esito: secondo il regolamento, la safety car avrebbe potuto rientrare solo al termine del giro successivo, costringendo così la gara a concludersi dietro la vettura di sicurezza.

Il finale controverso: errore software e dibattito sul regolamento

La FIA ha prontamente spiegato che la confusione è stata aggravata da un errore software, che ha fatto apparire sul monitor il messaggio “Safety Car In This Lap” in modo erroneo. Questo ha illuso pubblico e team su una possibile ripartenza immediata, ma la procedura è stata poi correttamente applicata secondo l’articolo B5.13.5 del regolamento: dopo la procedura di sdoppiaggio, deve essere completato un giro intero prima che la safety car possa rientrare ai box.

La FIA ha dichiarato: “Il messaggio ‘Safety Car In This Lap’ è stato mostrato erroneamente a causa di un errore software”.

La scelta di attenersi rigidamente al regolamento ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni esperti, come Martin Brundle, hanno sottolineato che il testo delle regole non impone che le vetture doppiate debbano necessariamente ricongiungersi in fondo al gruppo prima del rientro della safety car, ma solo che procedano a velocità ragionevole. Naomi Schiff ha aggiunto: “Non c’era motivo per cui non si potesse ripartire, forse il regolamento va rivisto”.

La penalità di Kimi Antonelli e la questione dei limiti della pista

Oltre al finale controverso, la gara ha visto anche la penalizzazione di Kimi Antonelli, che ha ricevuto cinque secondi per ripetute violazioni dei limiti della pista.

Antonelli, rallentato da un problema meccanico che ha compromesso la sua vettura, è stato costretto a tagliare le curve per limitare la perdita di tempo, ma i commissari hanno ritenuto che il danno non giustificasse l’uscita dai limiti consentiti. La posizione degli steward è stata chiara: “Se una vettura è danneggiata, deve comunque essere condotta entro i limiti della pista”.

Leclerc ha così ottenuto la sua prima vittoria dalla gara di Austin del 2024, precedendo George Russell e Lewis Hamilton, quest’ultimo sotto investigazione per una possibile infrazione sotto bandiera gialla. La giornata di Silverstone ha confermato che l’applicazione rigorosa delle regole non sempre regala lo spettacolo sperato, ma garantisce almeno equità e chiarezza nelle decisioni, elementi fondamentali per un campo di gioco paritario.

Il precedente di Abu Dhabi e il futuro delle regole

L’episodio di Silverstone riporta alla memoria quanto accaduto ad Abu Dhabi nel 2021, quando la gestione della safety car fu al centro di polemiche mondiali. Da allora, la FIA ha introdotto sistemi automatizzati per le procedure di sdoppiaggio, proprio per evitare discrezionalità e garantire trasparenza. Tuttavia, come dimostrato dal bug di Silverstone, anche la tecnologia può generare nuove criticità. Il dibattito su come migliorare le regole resta aperto, con molti addetti ai lavori che chiedono maggiore flessibilità per evitare finali di gara poco spettacolari, pur mantenendo la coerenza regolamentare.