Altra giornata di ordinaria onnipotenza per Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) al Tour de France. Nel giorno della festa nazionale francese del 14 luglio, la maglia gialla ha firmato un’altra straordinaria vittoria in solitaria sul traguardo di Le Lioran, concretizzando il lavoro titanico di una squadra decisa a non lasciare nient'altro che le briciole agli avversari. Per lo sloveno si tratta del terzo sigillo in questa edizione, un successo che blinda ulteriormente un Tour de France che sembra ormai dover definire soltanto le proporzioni storiche del suo dominio.

Se Pogačar festeggia, in casa UAE si registra però anche una nota dolente: la giornata decisamente no di Isaac Del Toro, che crolla in classifica e deve cedere la maglia bianca di miglior giovane.

Il fantasma del 2024 a Le Lioran e una partenza a fuoco

La carovana è ripartita dopo il giorno di riposo affrontando le insidie del Massiccio Centrale: sette Gran Premi della Montagna e l'arrivo a Le Lioran.

Un luogo non casuale, carico di suggestione: proprio qui, nel 2024, Jonas Vingegaard riuscì per l'ultima volta ad avere la meglio su Pogačar in un duello diretto, prima che lo sloveno iniziasse a imporre la sua schiacciante e ininterrotta egemonia sul ciclismo mondiale.

Come da copione in questo Tour, la corsa è partita a velocità folle. Una pioggia di scatti ha infiammato i primi chilometri, portando alla formazione di diversi gruppetti d'attacco di altissimo profilo con dentro nomi del calibro di Mathieu van der Poel, Ben Healy, Jonas Abrahamsen, Marc Hirschi, Sergio Higuita, Alex Baudin e Thymen Arensman.

Il piano UAE: caccia spietata a Romo e il coraggio di Carapaz

Mentre lo spagnolo Javier Romo provava l'azione solitaria tutto solo in testa, la UAE Team Emirates-XRG ha svelato subito le proprie carte: nessuna fuga avrebbe avuto il permesso di giocarsi la tappa.

Gli uomini in maglia bianca e nera hanno imposto un ritmo asfissiante e forsennato fin dalle prime salite, scremando inesorabilmente il plotone e andando a riprendere Romo lungo le rampe del Puy Mary.

Proprio sul Puy Mary, a 38 chilometri dall'arrivo, è esploso il coraggio di Richard Carapaz. L'ecuadoriano è scattato con forza, scollinando in solitaria e buttandosi a capofitto in una discesa tecnica affrontata con straordinaria sicurezza, guadagnando un margine prezioso sul gruppo maglia gialla.

Col de Pertus: la crisi di Del Toro e la frustata di Pogačar

L'avvicinamento al Col de Pertus, salita breve ma dalle pendenze severissime, ha visto la UAE rallentare leggermente l'azione. Un rallentamento tattico dovuto alle prime difficoltà di Isaac Del Toro.

Pogačar ha atteso sornione l'ultimo chilometro della salita per far esplodere la corsa. Il suo scatto è stato secco, devastante, senza che nessun rivale provasse nemmeno ad abbozzare una reazione. In un battito di ciglia la maglia gialla ha ripreso e saltato Carapaz, involandosi in una delle sue classiche cavalcate solitarie verso il traguardo.

Dietro, mentre Pogačar faceva il vuoto, Del Toro sprofondava in una crisi profonda, staccandosi definitivamente dal drappello degli immediati inseguitori composto da Vingegaard, Seixas, Lipowitz, Evenepoel, Skjelmose e Juan Ayuso.

L'arrivo: Evenepoel di carattere, Vingegaard sfilato

Sull'ultima e più agevole ascesa di Font de Cere, Remco Evenepoel ha accusato un momento di flessione perdendo contatto dagli altri big, ma con grandissima caparbietà è riuscito a rientrare nel tratto successivo allo scollinamento.

Sul traguardo di Le Lioran, Pogačar è sfilato regale a braccia alzate. Alle sue spalle, a 32", un indomito Remco Evenepoel è riuscito ad anticipare il gruppetto degli inseguitori prendendosi la seconda piazza, mentre Jonas Vingegaard ha tagliato il traguardo visibilmente esausto e leggermente sfilato.

Isaac Del Toro ha concluso la sua difficile giornata con un passivo pesante di 1'31" dal capitano, dicendo addio alla maglia bianca di leader dei giovani, che passa ora sulle spalle di Juan Ayuso. Il Tour di Pogačar è sempre più un monologo, ma la lotta per i restanti gradini del podio e per le maglie secondarie promette ancora scintille. Al momento Vingegaard è secondo a 3'36'', seguito da Evenepoel, Ayuso, Seixas e Lipowitz.