La campionessa olimpica Suni Lee, sei volte medagliata e oro all-around ai Giochi di Tokyo, ha annunciato il suo ritorno alla ginnastica. L'ufficializzazione è avvenuta tramite un video diffuso martedì 14 luglio 2026, esattamente due anni prima delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Nel filmato, Lee appare in abiti formali in palestra, con immagini della sua carriera in sottofondo.

Nel suo messaggio, Lee ha dichiarato: "So di cosa sono capace... Sono disposta a fare tutto il necessario per arrivarci. Di nuovo in palestra... Vedremo". Il video si conclude con: "Questo è più di un ritorno, restate sintonizzati.

– Suni". L'annuncio smentisce le voci di un possibile ritiro post-Parigi, tanto che la ginnasta era stata segnalata come ritirata sul sito della Federazione Internazionale di Ginnastica. La sua decisione dissolve ogni incertezza sul suo futuro sportivo.

Un ritorno atteso e una nuova sfida

Suni Lee riprenderà gli allenamenti al Midwest Gymnastics, il suo club storico, sotto la guida dell'allenatore Jess Graba e, probabilmente, del fratello gemello Jeff, recentemente tornato al club. A 23 anni, Lee sarà tra le atlete più esperte a Los Angeles, dove avrà 25 anni. La sua scelta si inserisce in una tendenza crescente nella ginnastica, con atlete come Simone Biles, Katelyn Ohashi e Oksana Chusovitina che ridefiniscono i limiti di età per le carriere d'élite.

Dopo i Giochi di Parigi, Lee ha vissuto a New York, ma ha dichiarato di sentire ancora il richiamo della competizione, specialmente in vista di un'Olimpiade in casa. Il suo ritorno rappresenta un segnale importante per il movimento ginnico statunitense e mondiale.

Il contesto della ginnastica statunitense

La decisione di Suni Lee segue quella di altre compagne della squadra olimpica 2024, come Jade Carey, già tornata in gara per Los Angeles. A Parigi, Lee aveva contribuito all'oro a squadre e conquistato il bronzo nell'all-around e alle parallele asimmetriche. Il suo annuncio conferma la volontà di continuare a essere protagonista sulla scena internazionale, in un momento di grande evoluzione per la ginnastica femminile.