Jannik Sinner si conferma protagonista assoluto del tennis mondiale, conquistando il suo secondo titolo consecutivo a Wimbledon. L’azzurro, attuale numero uno del ranking, ha superato in quattro set il tedesco Alexander Zverev al termine di una finale combattuta durata ben tre ore e quarantasei minuti. Al termine dell’incontro, Sinner ha espresso tutta la sua soddisfazione: "Provo tanta felicità, sono orgoglioso di quello che ho fatto. Sono orgoglioso del mio team che continua a spingermi nella giusta direzione". Il ventiquattrenne altoatesino torna così a sollevare un trofeo Slam dopo un anno, riscattando la delusione incassata al Roland Garros, dove un crollo fisico lo aveva costretto a fermarsi al secondo turno.
Ripercorrendo il cammino che lo ha riportato al successo sull'erba londinese, Sinner ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dopo la tappa parigina: "Dopo il Roland Garros ho lavorato tantissimo a Monaco, è stata molto dura". Analizzando la finale, il campione italiano ha riconosciuto il valore dell’avversario, il numero 2 al mondo: "È stata una finale decisa da pochi punti. Nel secondo set, se avesse messo qualche prima palla in più magari mi sarei ritrovato sotto 2 set a zero. Zverev è il numero 2 al mondo, è normale che serva benissimo e tiri il dritto alla grande. Ha giocato un eccellente primo set e l'ha vinto 7-6, io non stavo certo giocando male. Il set ha girato su 2-3 punti, è stato importante rimanere sul pezzo nel secondo set: mi sono ritrovato 0-30, se avessi subito il break a quel punto, il secondo set sarebbe scivolato via".
La mentalità vincente del campione
Sinner ha poi riflettuto sul significato profondo di una vittoria in uno Slam e sulla gestione delle aspettative nel circuito professionistico: "Sono felicissimo di aver vinto, ma non è un fallimento perdere la finale di un torneo dello Slam. A volte il torneo va bene, a volte va male: c'è poco da fare. Io ho vinto 5 titoli dello Slam, alla fine si tratta di 5 giorni: ce ne sono tanti altri. Giocare una finale dello Slam è qualcosa di raro, io non do mai nulla per scontato e mi godo ogni momento. Certo, preferisco questo risultato...". Il tennista ha inoltre ribadito l’importanza di mantenere sempre alta la concentrazione e di non considerare mai nulla come acquisito nel proprio percorso sportivo, una vera e propria mentalità vincente.
Prossimi impegni e la filosofia di crescita
Guardando al futuro, Sinner ha spiegato che la programmazione della stagione americana sarà oggetto di attenta valutazione insieme al suo team: "Dobbiamo vedere se giocare a Montreal è la scelta giusta. Vedremo se giocare a Montreal e Cincinnati, se giocare solo Montreal o solo Cincinnati: ci sono diverse opzioni, ma ora non penso così in là. In questo momento la cosa più importante è staccare a livello di testa per una settimana. Poi si tornerà a lavorare per migliorare, c'è sempre qualche aspetto su cui lavorare". In un’altra occasione, il campione ha sottolineato come l’esperienza e la crescita personale siano fondamentali nel tennis: "Nello sci ti butti e vai, qui giochi e impari negli anni". Dopo aver affrontato alcune difficoltà al Roland Garros, Sinner e il suo team hanno sperimentato nuove strategie che stanno evidentemente dando i loro frutti, come confermato dal trionfo a Wimbledon.