Il day-after della settima tappa della Vuelta a España di ciclismo porta con sé il momento del chiarimento e dell'assunzione di responsabilità. Alessandro Romele (XDS Astana) ha voluto spiegare la dinamica dell'incidente che è costretto al ritiro il belga Luca Van Boven (Lotto-Intermarché), rimasto vittima di una brutta caduta a seguito di un contatto tra i due.

Per Van Boven il bilancio finale è stato pesante: due costole fratturate e uno pneumotorace. Nonostante l'incredibile stoicismo che lo ha portato a tagliare comunque il traguardo a 33 minuti da Andreas Leknessund, il belga è stato poi ricoverato in ospedale per la notte ed ha chiuso così la sua Vuelta Espana.

La dinamica dell'incidente e il cartellino giallo

Intercettato da Domestique prima del via dell'ottava tappa, il corridore italiano della XDS Astana ha analizzato con grande lucidità e maturità l'accaduto, accettando senza riserve la sanzione della giuria che lo ha punito con un cartellino giallo ritenendolo colpevole dell'incidente:

"È stato quello che in Formula 1 definirebbero un incidente di gara, in un momento in cui il gruppo procedeva a ritmi piuttosto rilassati. Ho perso leggermente il controllo della bici su un dosso e questo mi ha fatto scartare verso destra, proprio mentre Luca stava risalendo dopo essere andato alle ammiraglie a prendere le borracce per i compagni. Non era neanche il momento ideale per superare, visto che stavamo per svoltare a destra, ma mi assumo la piena responsabilità.

Accetto il cartellino giallo, è giusto che mi sia stato dato."

Il contatto ha purtroppo sbilanciato Van Boven, spingendolo fuori dalla carreggiata fino all'impatto con l'asfalto e con un edificio a margine della strada.

Il chiarimento tra i due corridori

Consapevole della gravità della situazione, Romele si è subito attivato per contattare direttamente il collega sfortunato non appena ha appreso del suo ricovero:

"Ho recuperato il suo numero e gli ho scritto per spiegarmi. Luca ha compreso benissimo la situazione e ha capito che si è trattato di una fatalità, di un momento in cui si è trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Mi ha fatto davvero piacere poter chiarire con lui, perché la cosa fondamentale è sempre mantenere il rispetto e la trasparenza tra noi corridori."

Mente lucida per il prosieguo della Vuelta

Con un cartellino giallo a carico, Romele sa che nelle prossime tappe dovrà prestare un surplus di attenzione per evitare di incappare in ulteriori sanzioni che porterebbero all'esclusione dalla corsa, ma il corridore italiano affronta il resto del grande giro a testa alta e con serenità:

"Avere un cartellino giallo non è mai una situazione ideale, ma io sono un atleta calmo e quanto accaduto ieri è stato solo un episodio isolato che non descrive il mio modo di correre.

Sono in pace con me stesso, so chi sono e come sto in gruppo. L'importante è mantenere la mente sgombra senza farsi condizionare da pressioni esterne. Staremo più attenti, ma gestiremo al meglio le settimane che restano."