A Napoli, il 25 settembre 2026, si è aperta la prima giornata della regata preliminare di America’s Cup, un evento che ha visto Luna Rossa archiviare una partenza incoraggiante. Nonostante l'avvio positivo, l'equipaggio italiano mantiene un approccio cauto e una ferma determinazione. Nella mixed zone, Gianluigi Ugolini, esperto trimmer dell’equipaggio senior di Luna Rossa, ha enfatizzato il valore delle due impegnative prove disputate in condizioni di vento sostenuto, sottolineando al contempo l'assoluta necessità di rimanere profondamente concentrati sulle regate successive che decideranno le sorti della competizione.

Ugolini: un avvio promettente, ma la massima attenzione è d'obbligo

Ugolini ha descritto con entusiasmo la giornata, che ha trasformato una lunga attesa in un'esperienza di regata eccezionale: "La lunga attesa si è tramutata in una giornata bellissima con due regate con vento fino a 17 nodi: abbiamo portato a casa due belle prove per iniziare, è bello stare lì sopra, ma la regata finisce alla linea d'arrivo di domenica sera. Quindi testa bassa e focalizzati, domani è un altro giorno". Questa dichiarazione cattura perfettamente lo spirito della giornata, vissuta tra l'anticipazione, le condizioni meteorologiche sfidanti e le risposte significative ottenute dall'imbarcazione italiana sul campo di regata.

Il trimmer ha inoltre evidenziato come le repentine variazioni del vento rappresentino uno degli elementi più delicati e complessi da gestire in questo tipo di competizioni: "Capita di aspettare tanto e poi dover passare da vento leggero a vento forte, l'esperienza nel regatare aiuta. Oggi abbiamo avuto raffiche che non sono banalissime da gestire su barche del genere, ma siamo riusciti a fare del nostro meglio e portare a casa la giornata". La capacità di adattamento e l'esperienza dell'equipaggio nel fronteggiare le mutate condizioni del Golfo di Napoli si sono rivelate fattori cruciali per la performance.

Il livello elevato della flotta e il bilancio del team Women e Youth

Analizzando la prima delle due fleet race, vinta con merito da American Racing Challenger, Ugolini ha riconosciuto l'elevatissimo livello competitivo presente in questa edizione: "Sicuramente il livello è molto alto, gli equipaggi si sono allenati tanto e in condizioni in cui il vento va su e giù, da destra e sinistra, è facile che equipaggi un po' meno esperti siano davanti, ma in realtà a bordo della barca americana ci sono grandi nomi e si è visto".

Questo commento sottolinea come, nonostante le apparenze, la vittoria americana sia stata il frutto di un equipaggio composto da grandi nomi e di comprovata esperienza, in un contesto dove anche i team meno blasonati possono riservare sorprese.

Un bilancio più cauto e riflessivo è stato espresso da Massimiliano Antoniazzi, timoniere dell’equipaggio Luna Rossa Women e Youth. Pur definendo la regata "bellissima, emozionante", Antoniazzi ha ammesso apertamente: "però non siamo del tutto soddisfatti: pensiamo che possiamo fare molto meglio". Ha aggiunto che il team ha "lasciato molti punti per strada, soprattutto alle boe di bolina", indicando aree specifiche di miglioramento. Nonostante ciò, ha mantenuto un atteggiamento decisamente positivo, evidenziando la notevole velocità dell'imbarcazione e l'impazienza di scendere in acqua nei prossimi giorni per cercare di ottenere risultati superiori.

Il contesto delle prove ufficiali che hanno preceduto la regata

Queste prime, intense regate preliminari si inseriscono in un contesto più ampio, seguendo le prove ufficiali che si sono svolte il giorno precedente, il 24 settembre 2026, sempre nel suggestivo Golfo di Napoli. Tali sessioni preparatorie hanno contribuito a scaldare i motori e a definire gli equilibri iniziali per l'intensa e avvincente competizione che caratterizza l'America's Cup.