Il 2 settembre 2026, agli US Open di New York, Matteo Berrettini ha espresso ammirazione per il connazionale Jannik Sinner. In un'intervista video di Uber, alla domanda su con chi scambierebbe la vita per una settimana, l'azzurro ha indicato il numero uno del mondo, Sinner, motivando la sua scelta con una profonda curiosità per la sua routine quotidiana.

La risposta di Berrettini conferma un rapporto di stima. "Se dovessi scegliere con chi scambiare la vita per una settimana sarebbe Sinner. Mi sembra che abbia così tanto da fare, ma è ovvio che si allena e si prepara tantissimo.

Sarebbe interessante vedere come vive la sua vita", ha detto il romano. Questa affermazione sottolinea la sua curiosità per la gestione degli impegni sportivi e personali del leader del tennis mondiale, riconoscendo l'intensità della preparazione e degli obblighi di un atleta di alto livello.

Le ragioni della scelta

Questa dichiarazione assume un significato particolare per Berrettini, impegnato nel secondo turno degli US Open contro l'argentino Mariano Navone. L'azzurro ha collegato la sua scelta non solo al valore tecnico di Sinner, ma anche alla complessità della sua routine: impegni fitti, allenamenti continui e preparazione costante. Nelle sue parole emerge il riconoscimento di una vita professionale intensa, osservata da vicino da un collega che comprende le pressioni del circuito.

Sinner assente per infortunio

Il riferimento a Jannik Sinner giunge mentre l'altoatesino è fermo per un infortunio al ginocchio. Questo problema fisico gli ha impedito di recarsi a New York per gli US Open, torneo al quale avrebbe partecipato con aspettative, dopo aver raggiunto la finale nell'edizione precedente, sconfitto da Carlos Alcaraz. Proprio Alcaraz, invece, è rientrato sul cemento americano dopo quattro mesi di assenza per un problema al polso rimediato a Barcellona.

Il contesto dell'intervista

La curiosità di Matteo Berrettini è emersa durante un giorno di riposo, dopo aver superato il primo turno degli US Open ed eliminato Stan Wawrinka. L'intervista, organizzata da uno sponsor e svoltasi a bordo di un taxi, ha fornito al romano l'opportunità di delineare ciò che vorrebbe approfondire della vita di Sinner: dalla gestione degli allenamenti alle strategie mentali, fino alla sua quotidianità fuori dal campo.