La Federazione Italiana Pesistica (FIPE) è stata posta in commissariamento, una decisione unanime della Giunta del CONI annunciata a Roma il 29 settembre 2026. Questo provvedimento segue le dimissioni del presidente Alberto Miglietta, segnando un momento di profonda trasformazione per l'ente sportivo. La notizia è stata comunicata da Gianni Petrucci, che ha sintetizzato la situazione con chiarezza: "La federazione pesistica è stata commissariata".

L'intervento del CONI, giunto alle 12:12, non rappresenta un atto isolato, ma la conseguenza diretta di una serie di eventi che hanno portato a una crisi interna della FIPE.

La scelta di procedere con il commissariamento riflette la necessità di assicurare la continuità operativa e la stabilità della Federazione in un periodo di incertezza. La unanimità con cui la Giunta si è espressa sottolinea la condivisione della linea d'azione all'interno del massimo organo sportivo nazionale, evidenziando la gravità della situazione e la determinazione a ripristinare un assetto funzionale.

La guida affidata a Luciano Buonfiglio

Per la gestione di questa delicata fase transitoria, il CONI ha individuato in Luciano Buonfiglio, già presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la figura idonea a ricoprire il ruolo di commissario. A Buonfiglio spetterà il compito di guidare la Federazione pesistica attraverso un periodo di amministrazione straordinaria, garantendo la piena operatività e il corretto svolgimento delle attività istituzionali e sportive.

La sua nomina è vista come un elemento di garanzia per la stabilità e la riorganizzazione interna, con l'obiettivo primario di superare la crisi degli organi federali e di ristabilire una solida governance.

Il mandato di Buonfiglio sarà cruciale per accompagnare la FIPE verso una nuova fase, ponendo le basi per il futuro assetto dirigenziale. La sua esperienza e la sua posizione di vertice all'interno del CONI sono considerate fondamentali per affrontare le sfide attuali e per assicurare che la Federazione possa riprendere un percorso di piena efficienza e rappresentatività. L'intervento diretto del CONI, attraverso questa nomina, risponde alla necessità di un presidio istituzionale forte in un momento di particolare fragilità per la struttura federale.

Il contesto della crisi e le dimissioni

Il commissariamento della Federpesistica non è giunto inaspettato, ma è stato preceduto da segnali che indicavano una crescente tensione all'interno della FIPE. Già nei giorni precedenti l'annuncio, si era delineato un quadro che faceva presagire un imminente intervento del CONI. Era stata infatti convocata una giunta straordinaria per martedì 29 settembre, con un'agenda specificamente dedicata alla valutazione della situazione della FIPE e all'eventualità di un commissariamento.

La situazione di crisi è precipitata a seguito di un'assemblea straordinaria della Federazione, durante la quale sarebbero state respinte le proposte di modifiche statutarie avanzate dal consiglio e dal presidente uscente.

Questo rifiuto ha rappresentato un punto di non ritorno, evidenziando una profonda spaccatura interna. A ciò si sono aggiunte le dimissioni di ben sette consiglieri federali, che, sommate a quelle del presidente Alberto Miglietta, hanno di fatto paralizzato gli organi direttivi della FIPE. Tali circostanze hanno reso inevitabile l'intervento del CONI, che ha così proceduto con il commissariamento per garantire la gestione e il riordino della Federazione.