Il 5 settembre 2026, la scena dell'atletica mondiale ha visto Andy Diaz protagonista assoluto a Bruxelles. L'azzurro ha sbaragliato la concorrenza nella finale del salto triplo della Diamond League, assicurandosi il prestigioso trofeo con una prestazione dominante. Il successo è stato costruito fin dal primo tentativo, quando Diaz ha fatto registrare un impressionante salto di 17,74 metri, con un vento di -0,6. Questa misura, ottenuta con una partenza fulminante, ha immediatamente indirizzato la gara a suo favore, ponendo le basi per una vittoria inequivocabile.
La sua performance ha permesso all'atleta italo-cubano di prevalere nel duello diretto con il portoghese Pedro Pichardo, che si è fermato a 17,50 metri, una distanza insufficiente per impensierire Diaz. Per il campione, si tratta di un'ulteriore gemma nella sua già ricca collezione di successi: questa è la sua terza finale di Diamond League vinta da italiano, e la quarta complessiva, a testimonianza di una carriera costellata di trionfi nel circuito internazionale.
Un trionfo storico per l'atletica italiana
La vittoria di Andy Diaz a Bruxelles assume un significato particolare per l'atletica italiana. Questa corona rappresenta infatti la nona conquistata da un atleta azzurro nel circuito della Diamond League, un percorso iniziato nel 2020 con il primo storico successo di Gianmarco Tamberi.
Per Diaz, inoltre, questo trionfo segna il suo decimo successo di tappa nella Diamond League, confermando una straordinaria continuità di rendimento che lo ha reso uno dei protagonisti indiscussi del triplo a livello globale.
La strategia vincente di Diaz si è basata sulla capacità di trovare subito la misura perfetta. Il 17,74 metri del primo salto ha resistito a tutti gli attacchi degli avversari, costringendoli a un inseguimento vano. Con Pichardo distante a 17,50 metri, Diaz ha potuto gestire il vantaggio accumulato, senza la necessità di dover migliorare ulteriormente la propria già eccellente prestazione, dimostrando grande controllo e sicurezza.
Le altre prove: Fabbri e Dosso in evidenza
La serata di Bruxelles ha visto in pista e in pedana anche altri atleti italiani. Nel lancio del peso maschile, Leonardo Fabbri ha concluso la sua prova al quarto posto. Il lanciatore fiorentino non è riuscito a superare la misura di 22,02 metri, ottenuta anch'essa al primo tentativo. La gara è stata dominata dal giamaicano Rajindra Campbell, che ha siglato un lancio finale di 23,08 metri, assicurandosi la vittoria e posizionandosi come il quarto miglior lanciatore di sempre per misura.
Nei 100 metri femminili, Zaynab Dosso ha tagliato il traguardo in settima posizione, con un tempo di 11"26. La vittoria in questa specialità è andata alla giamaicana Tina Clayton, che ha fermato il cronometro a 10"96.
Nonostante le buone prove degli altri azzurri, la serata belga rimarrà impressa soprattutto per il brillante successo di Andy Diaz nel salto triplo, che ha portato a casa un altro prezioso Diamante per l'Italia.