Circa mille persone hanno partecipato a Genova, il 27 settembre 2026, alla quinta edizione della Dream Run, la corsa nata per sostenere i progetti della Comunità di Sant’Egidio in Malawi. L’iniziativa ha trasformato l’appuntamento sportivo in una significativa raccolta fondi destinata a salute, nutrizione e istruzione. Tra i partecipanti, la sindaca Silvia Salis e un pubblico eterogeneo, dal signor Francesco, 81 anni, al piccolo Noah, di appena 20 giorni.
La manifestazione si è svolta in Corso Italia, con partenza fissata alle 9:30 all’altezza di Boccadasse.
Per consentire la partecipazione di atleti, famiglie e cittadini, erano previste tre modalità: una gara competitiva di dieci chilometri, un percorso di cinque chilometri e una camminata aperta a tutti. Lungo il tracciato era presente un punto di ristoro.
I podi della Dream Run 2026
Nella gara di dieci chilometri, il vincitore assoluto maschile è stato Luca Schiasselloni, seguito da Lorenzo Meroni e Davide Pepoli. In campo femminile si è imposta Valentina Martorella, davanti a Federica Beccaria e Valentina Russo. Per il percorso di cinque chilometri, sono saliti sul podio Fabio Marante, Clint Montaldo e Ignacio Jimenez Munoz tra gli uomini; Alice Gregoli, Rebecca Vaccari e Alice Vinelli tra le donne.
La sindaca Silvia Salis ha ringraziato gli organizzatori, richiamando il ruolo essenziale del volontariato nel tessuto sociale della città. I proventi della gara finanziano il progetto Dream della Comunità di Sant’Egidio in Malawi, dedicato alla cura dell’Aids e di altre malattie, oltre che alla nutrizione dei bambini. L’iniziativa comprende anche il sostegno all’apertura di una nuova scuola primaria nel Paese africano.
Il progetto Dream: istruzione e salute in Malawi
La dottoressa Maria Haupt, medico pediatra e responsabile del progetto, ha evidenziato come in Malawi un bambino su tre non riesca a completare il ciclo dell’istruzione primaria. La raccolta fondi collegata alla Dream Run sostiene quindi sia gli interventi sanitari sia il progetto educativo legato alla costruzione della nuova scuola.
L’edizione 2026 ha così rafforzato il suo impegno per cura, alimentazione e istruzione, con un focus specifico sulla realizzazione di una struttura scolastica vitale per il futuro dei giovani malawiani.