Stefanos Tsitsipas ha espresso la sua chiara posizione in merito alla sospensione di Nick Kyrgios dal circuito tennistico, avvenuta a seguito di una positività alla cocaina. Il tennista greco, intervenuto da New York il 1 settembre 2026, non ha celato la sua mancanza di sorpresa di fronte alla notizia che ha scosso il mondo del tennis. Dopo aver superato il primo turno degli Us Open, Tsitsipas ha dichiarato esplicitamente: "Me lo aspettavo", aggiungendo con un tono di incredulità: "Sono sorpreso, semmai, che sia arrivata così tardi". Questa reazione del greco sottolinea i vecchi contrasti e le tensioni pregresse tra i due atleti, come anticipato dal sottotitolo.

La vicenda che ha portato alla sospensione di Kyrgios è emersa lo scorso giugno, quando il tennista australiano è risultato positivo a un test antidoping durante un torneo disputato in Spagna. Le normative prevedono per un caso di questa natura una squalifica che può arrivare fino a quattro anni, sebbene per l'australiano si prospetti una sanzione di entità più lieve. Tsitsipas ha rivelato di non essere stato colto alla sprovvista dall'annuncio, affermando di aver avuto informazioni sulla situazione di Kyrgios prima che la notizia diventasse di dominio pubblico, inserendo così la sua reazione in un quadro di consapevolezza già acquisita.

Le dichiarazioni di Tsitsipas sulla vicenda

Il tennista ellenico ha fornito dettagli sulle sue conoscenze pregresse, dichiarando: "Sapevo tutto prima dell'annuncio.

Quando l'ho visto sui social ho pensato: 'Eccoci'". Tsitsipas ha proseguito, lasciando intendere che "certe cose accadevano lontano dai campi da tennis", e ha menzionato di aver raccolto voci e discussioni all'interno del circuito riguardo ai comportamenti dell'australiano. La sua posizione è stata inequivocabile anche nella conclusione delle sue affermazioni: "Non cercherò di coprire qualcuno quando conosco la verità". Queste parole rafforzano l'immagine di una relazione professionale complessa e distante tra i due.

Le affermazioni di Stefanos Tsitsipas si inseriscono in un contesto di rapporti sportivi già notevolmente tesi tra i due giocatori. La loro relazione è stata descritta per lungo tempo come burrascosa, caratterizzata da numerosi episodi di attrito.

Un momento cruciale che è rimasto impresso nella memoria del circuito tennistico è il loro acceso match del terzo turno a Wimbledon 2022. Durante quell'incontro, particolarmente controverso, Tsitsipas fu protagonista di gesti provocatori, tra cui il colpire volontariamente una palla verso il pubblico e tentare in più occasioni di indirizzare la pallina direttamente contro Kyrgios, alimentando ulteriormente la tensione in campo.

La rivalità e il precedente di Wimbledon 2022

A seguito della sconfitta subita in quel memorabile incontro, Stefanos Tsitsipas non esitò a definire pubblicamente Nick Kyrgios un "bullo". Nonostante le polemiche e le critiche, l'australiano riuscì a proseguire il suo percorso in quel torneo, raggiungendo la finale dove fu poi sconfitto da Novak Djokovic.

Questo specifico episodio di Wimbledon è cruciale per comprendere il tono e la schiettezza delle recenti dichiarazioni del greco, il quale ha chiaramente evidenziato come la vicenda disciplinare legata alla positività alla cocaina non possa essere disgiunta dal clima di forte antagonismo e dai contrasti che si sono accumulati tra i due atleti nel corso degli anni.

Il quadro della sospensione di Kyrgios

La positività al test antidoping che ha coinvolto Nick Kyrgios è stata accertata durante la sua partecipazione a un torneo ATP 250 a Mallorca, nel giugno del 2026. Nel medesimo contesto della sospensione, viene richiamato anche il contesto personale indicato dallo stesso Kyrgios. Sebbene i dettagli specifici di tale contesto non siano stati ulteriormente elaborati nel comunicato, è chiaro che la situazione disciplinare si intreccia con aspetti della vita privata del tennista australiano, contribuendo a delineare un quadro complesso della sua attuale condizione.