In occasione della presentazione del Gran Premio di Monza, tenutasi a Milano il 1° settembre 2026, il vice-premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso un chiaro auspicio: che la storica gara brianzola non rappresenti l'unico appuntamento italiano nel calendario della Formula 1 per il 2026. Durante il suo intervento in videoconferenza, Salvini ha posto l'accento sul lavoro congiunto in atto con l'Automobile Club d'Italia (Aci) e ha richiamato l'attenzione sulla potenziale inclusione di Imola come sede per la gara di chiusura della stagione, una possibilità che, ha sottolineato, è strettamente legata all'attuale situazione in Medio Oriente.

Il cuore della discussione si è concentrato sullo stanziamento pubblico destinato a garantire la continuità e la programmazione del Gran Premio. Salvini ha specificato: "Nel decreto infrastrutturale dell'anno scorso abbiamo messo uno stanziamento dal Ministero di 5 milioni per ogni anno fino al 2032". Questa misura finanziaria mira a dare stabilità e prospettiva all'evento. Parallelamente, il presidente dell'Aci, Geronimo La Russa, sta attivamente operando affinché Monza, "almeno per quest'anno", non sia l'unico Gran Premio ospitato sul suolo italiano, alimentando così l'idea di un doppio appuntamento italiano nel prestigioso campionato automobilistico.

Monza: tra continuità storica e interventi infrastrutturali

Nel suo discorso, il ministro Salvini ha rievocato un momento critico per il circuito lombardo, riportando la memoria al settembre del 2015. In quel periodo, il futuro del Gran Premio di Monza appariva seriamente incerto. Salvini ha ricordato l'intervento decisivo dell'allora governatore Roberto Maroni, il quale si adoperò con grande impegno e risorse significative per assicurare che la gara rimanesse a Monza e, più in generale, in Lombardia. Il ministro ha enfaticamente definito il Gran Premio non solo un patrimonio di rilevanza politica, ma anche un elemento fondamentale dell'identità culturale e storica del territorio, evidenziando come la salvaguardia di questo appuntamento sia stata successivamente accompagnata da importanti interventi di ammodernamento sull'impianto.

A tal proposito, Salvini ha menzionato la "corsa contro il tempo" che ha caratterizzato i recenti lavori sull'autodromo. Questi hanno incluso il completo rifacimento dell'asfalto, esteso per 5.973 metri, la realizzazione di un nuovo sottopasso e la messa in sicurezza degli altri sottopassi esistenti. "Dopo averlo salvato lo abbiamo messo in sicurezza", ha dichiarato il ministro, sottolineando che l'obiettivo è stato raggiunto "bene" nonostante le tempistiche estremamente ristrette. Il suo intervento si è concluso con un messaggio di augurio diretto: "Evviva Monza e speriamo che domenica possiamo festeggiare. Per chi faccio il tifo lo tengo per me", mantenendo un tono di attesa per l'imminente gara.

L'ipotesi Imola e la disponibilità della città

La possibilità di un ritorno di Imola nel calendario della Formula 1 rimane strettamente connessa a eventuali modifiche del programma internazionale. In un precedente intervento, rilasciato dal paddock in Ungheria, il sindaco Marco Panieri aveva già commentato l'ipotesi di vedere il circuito emiliano sostituire Abu Dhabi come sede del round finale del Mondiale F1 2026, originariamente previsto nel weekend del 4-6 dicembre. Il sindaco Panieri aveva espresso la disponibilità della città a considerare tale eventualità, sottolineando l'interesse verso un possibile ritorno di Imola nel prestigioso circuito della Formula 1.