Taylor Townsend ha trasformato il suo percorso al terzo turno dello US Open in una vibrante dichiarazione di fiducia e determinazione. A New York, il 4 settembre 2026, l’atleta americana ha superato la testa di serie numero 15, Diana Schnaider, con il punteggio di 6-2, 6-7(3), 6-3 sul Court 17. Questa vittoria le ha garantito l’accesso agli ottavi di finale del prestigioso torneo per la terza volta nella sua carriera.
Immediatamente dopo il trionfo, alla domanda sulla prospettiva di affrontare la temibile Aryna Sabalenka per un posto nei quarti, Townsend non ha esitato, rispondendo con un’energia contagiosa.
Nota per il suo stile di gioco versatile, capace di disorientare le avversarie con rotazioni inaspettate, angoli acuti e soluzioni a tutto campo, ha dichiarato con enfasi: "I’m fucking pumped!".
L'entusiasmo della tennista statunitense è palpabile: "I’m so excited. I feel like I thrive in these moments. I mean, I played Coco on Chatrier. I played Iga on center court… I’m ready to go. I’m ready to take it all in. I’m ready to go for it. I’ve played [Sabalenka] once, and I’m just really excited. I’m ready to go", ha aggiunto, sottolineando la sua predisposizione per le grandi sfide e i palcoscenici importanti, come dimostrato in precedenti incontri contro giocatrici del calibro di Coco Gauff e Iga Swiatek.
La risposta di Sabalenka e il peso della sfida
Dall'altra parte del tabellone, Aryna Sabalenka, attuale numero uno del mondo e due volte campionessa in carica allo US Open, aveva già assicurato il suo posto superando Kamilla Rakhimova con un netto 6-3, 6-4 sul Louis Armstrong Court. La bielorussa è ora proiettata verso un obiettivo storico: diventare la prima donna a conquistare tre titoli consecutivi a New York dai tempi della leggendaria Serena Williams, che dominò il torneo tra il 2012 e il 2014.
Interrogata sulla possibile sfida con Townsend, Sabalenka ha mostrato rispetto e consapevolezza della posta in gioco. "I think I’m ready for the crowd situation. She’s a great player", ha affermato.
Ha inoltre riconosciuto il significativo percorso della sua potenziale rivale, evidenziando il suo "ritorno dopo aver avuto un bambino" come un "momento incredibile per lei". La numero uno ha poi analizzato il gioco di Townsend: "She’s, I’d say, tricky player, because she brings the variety, comes to the net, really make you think during the game. Yeah, I’m pretty sure if it’s going to be her, it’s going to be a great battle", preannunciando una battaglia intensa e tatticamente complessa.
La strategia vincente di Townsend si è basata anche su un efficace gioco di volo: ha capitalizzato ben 32 punti su 44 discese a rete, un dato che rappresenta quasi un terzo dei suoi 106 punti totali conquistati nel match.
Questa abilità non sorprende, considerando la sua eccellenza nel doppio, dove detiene la posizione di numero due del mondo. In questa specialità, Townsend persegue l'ambizioso obiettivo di completare il Career Grand Slam al fianco della numero uno Katerina Siniakova, dopo aver già raggiunto due finali allo US Open.
Il percorso personale di Townsend
La tennista statunitense ha inoltre fornito dettagli sul suo particolare rapporto di lavoro con il coach Roger Tyzzer. Ha descritto una "situazione di coaching molto unica", caratterizzata dalla distanza geografica che separa i due: lui in Australia e lei ad Atlanta. Questo implica un modello di collaborazione interamente remoto, una dinamica che sottolinea la sua capacità di adattamento e la sua dedizione al costante miglioramento, nonostante le sfide logistiche.