La quattordicesima tappa della Vuelta a España, caratterizzata dal durissimo arrivo in salita a Sierra de la Pandera preceduto da due GPM di seconda categoria e da continui saliscendi, ha regalato spettacolo e verdetti pesanti sia per la vittoria di tappa sia in chiave maglia rossa.

A conquistare il successo parziale al termine di una giornata infuocata è stato Marco Brenner, abile e cinico nel finale nel regolare i compagni d'attacco. Tra gli uomini di classifica, prosegue la marcia di Enric Mas, che insieme a un superbo Felix Gall guadagna ancora terreno su Primož Roglič.

La corsa: maxifuga di 40 corridori con la benedizione della Movistar

Fin dai primissimi chilometri la corsa è esplosa con continui tentativi d'attacco, portando alla formazione di una maxifuga di oltre 40 corridori. All'interno del folto gruppo di testa figuravano uomini di classifica lontani ma insidiosi come Cristian Rodríguez e Clément Berthet (entrambi a 11 minuti dalla maglia rossa), João Almeida, Santiago Buitrago, Marco Brenner, Valentin Paret-Peintre, Lorenzo Fortunato, Vincenzo Albanese, Walter Calzoni e Filippo Zana.

Inseriti in avanscoperta Pablo Castrillo e Raúl García Pierna, la Movistar del leader Enric Mas si è messa a controllare la situazione in testa al gruppo Maglia Rossa, assestando il ritardo attorno ai 7 minuti.

Una gestione tattica che ha di fatto dato via libera ai fuggitivi per giocarsi il successo di tappa.

Nel tratto d'avvicinamento alla salita conclusiva, Kevin Vermaerke ha tentato una stoccata solitaria, ma l'azione dell'americano si è spenta poco prima delle prime rampe di Sierra de la Pandera.

Sierra de la Pandera: il capolavoro di Brenner

L'inizio della scalata finale ha visto i tentativi di Georg Steinhauser, Guillaume Martin e Mario Aparicio, ma nei chilometri più impegnativi sono emersi gli scalatori più forti della fuga: Santiago Buitrago, Marco Brenner, Iván Sosa e Cristian Rodríguez.

Nel tratto più duro della salita, Buitrago ha piazzato la solita fiammata a cui solo Brenner è riuscito a rispondere.

Nel finale, sfruttando una piccola incertezza del colombiano prima delle ultime curve, il giovane talento tedesco ha sferrato il contropiede decisivo, staccando Buitrago e alzando le braccia al cielo sul traguardo di Sierra de la Pandera.

Lotta per la Maglia Rossa: Carapaz accende la miccia, Mas e Gall staccano Roglič

Nel gruppo dei migliori, dopo il lungo lavoro di contenimento della Movistar, è stato un generosissimo Richard Carapaz ad accendere la miccia con un forte allungo. L'attacco dell'ecuadoriano ha selezionato drasticamente il drappello dei big, lasciando davanti soltanto Enric Mas, Felix Gall e Primož Roglič.

Lo sloveno è apparso più pimpante e intraprendente rispetto alle ultime uscite, provando anche a rilanciare l'azione, ma nel finale ha pagato lo sforzo andando in flessione.

Ne hanno approfittato immediatamente Mas e Gall, che con un'azione sinergica si sono staccati dal corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe, rifilandogli 25 secondi sulla linea del traguardo.

Un mattoncino preziosissimo per la leadership della corsa. Enric Mas salda la sua Maglia Rossa guidando ora la classifica generale con 2'06" di vantaggio su Felix Gall, che grazie al finale odierno scavalca Roglič e sale in seconda posizione. Lo sloveno scivola al terzo posto staccato di 2'10".