Il ciclista francese Bastien Tronchon ha firmato un'impresa memorabile, conquistando la decima tappa della Vuelta a España con una sorprendente vittoria in volata. La frazione, che si estendeva per 184,7 chilometri da Alcaraz a Elche de la Sierra, rappresentava la prima sfida dopo la giornata di riposo e ha visto il 24enne della Groupama-FDJ United trionfare nel pomeriggio del primo settembre 2026.
La volata decisiva e l'ordine d'arrivo
La vittoria di Tronchon è maturata al termine di una volata serratissima e ricca di suspense, risolta solo negli ultimi metri.
Il giovane francese ha saputo imporsi con determinazione, precedendo sul traguardo il danese Magnus Cort Nielsen e il belga Thibau Nys, che hanno completato un podio di alto livello. Alle loro spalle, il pluricampione e attesissimo Wout Van Aert ha chiuso in quarta posizione, mentre l'italiano Alessandro Romele si è distinto con un eccellente quinto posto, piazzandosi immediatamente dietro al forte corridore belga, a dimostrazione di una prestazione notevole.
Nonostante l'intensità della tappa, la classifica generale non ha registrato scossoni significativi. Lo spagnolo Enric Mas, portacolori della Movistar, ha mantenuto saldamente la maglia rossa di leader. Il corridore è arrivato con il gruppo principale, gestendo la corsa senza correre rischi e conservando il suo prezioso vantaggio.
Il distacco su Primoz Roglic è rimasto di 1'18'', mentre su Felix Gall è di 1'39''. L'undicesima tappa, in programma per il giorno successivo con un percorso tra Cartagena e Lorca, si preannuncia come un'ulteriore e interessante opportunità per i velocisti, promettendo nuove emozioni.
Dinamiche di gara e le parole del vincitore
La giornata di gara era stata animata sin dalle prime battute da una fuga iniziale composta da sette corridori, il cui vantaggio è stato costantemente monitorato e controllato dal gruppo, in particolare grazie all'impegno e al lavoro strategico della Visma-Lease a Bike. Nel finale, la corsa ha vissuto momenti di grande incertezza e concitazione a causa degli attacchi tardivi di Yevgeniy Fedorov e Xabier Azparren, i quali sono stati ripresi dal gruppo proprio nelle battute conclusive, a pochi metri dal traguardo.
Fredrik Dversnes è stato tra gli ultimi superstiti della fuga a essere riassorbito, cedendo solo negli ultimi chilometri.
Al traguardo, un Bastien Tronchon visibilmente emozionato e quasi incredulo ha commentato la sua inaspettata vittoria: "Ho lanciato lo sprint e l'ho chiuso sulla linea, ma non ero sicuro se ci fossero corridori davanti o no, quindi non ho alzato le mani. È folle, non riesco a crederci". Il giovane ciclista ha poi aggiunto, rivelando un retroscena della sua strategia: "Gli ultimi due giorni sono stati davvero duri per me, e oggi stavo bene. Ho detto a Guillaume Martin: 'vai a tutta finché muori', e ho preso la vittoria, quindi è folle". Interrogato sulle sue aspettative per un risultato così importante alla Vuelta, Tronchon ha rivelato con sincerità: "Proprio no.
La preparazione non era stata davvero buona, non mi sentivo bene nelle ultime settimane, era un po' strano, non come negli altri anni, ma mi sono detto: 'fidati del processo, e vedremo'".
Anche le altre maglie distintive della corsa, ovvero la maglia verde per la classifica a punti, la maglia a pois per il miglior scalatore e la maglia bianca per il miglior giovane, sono rimaste immutate dopo il completamento di questa decima e avvincente frazione della Vuelta a España.