Dall'Arthur Ashe Stadium di New York, il 13 settembre 2026, giunge il verdetto della finale maschile degli US Open: Alexander Zverev, numero due del mondo, ha sconfitto Ben Shelton in quattro set. Il tennista tedesco si è imposto con il punteggio di 6-3, 7-6, 5-7, 6-2, al termine di una sfida durata tre ore e trentatré minuti.

Questo trionfo segna il secondo titolo Slam in carriera per Zverev, che aveva già conquistato il Roland Garros nel giugno dello stesso anno. La partita ha visto il tedesco costruire un vantaggio significativo nei primi due parziali, per poi subire la reazione dello statunitense nel terzo set, prima di chiudere definitivamente l'incontro con un dominante 6-2 nel quarto parziale.

Il trionfo e la resistenza di Shelton

L'andamento del punteggio ha delineato una sfida in cui Zverev ha saputo prendere subito il controllo, dimostrando grande solidità nel resistere al tie-break del secondo set e nel gestire il successivo ritorno di Shelton. Il quarto parziale ha poi ristabilito la netta superiorità del tedesco, consegnandogli il prestigioso trofeo di New York e segnando un ulteriore, decisivo passo nella sua carriera nei tornei maggiori.

Shelton, pur sostenuto con fervore dal pubblico di casa, ha avuto il merito di prolungare l'incontro, spingendo la finale oltre i primi due set. Tuttavia, il suo sforzo non è stato sufficiente a invertire l'inerzia contro un avversario che, dopo il successo a Parigi, ha ora aggiunto anche gli US Open al suo già ricco palmarès Slam.

Le aspettative della vigilia e le dichiarazioni dei protagonisti

Alla vigilia della finale, Alexander Zverev era ampiamente considerato il favorito, forte della sua maggiore esperienza e di un bilancio schiacciante negli scontri diretti contro Ben Shelton: cinque vittorie a zero e dieci set a uno. Per Shelton, la posta in gioco assumeva un profondo valore simbolico, poiché mirava a diventare il primo campione statunitense a trionfare nel torneo dopo 23 anni, dall'ultima vittoria di Andy Roddick.

L'avvicinamento all'ultimo atto è stato caratterizzato anche dalle significative dichiarazioni dei due tennisti. Zverev, dopo la semifinale, aveva espresso con fermezza la sua fiducia: "Ci credevo. Molti di voi non lo ritenevano possibile", rievocando poi la sua precedente finale persa a Flushing Meadows: "Sono successe molte cose.

Ero inesperto, ma poi ce l'ho fatta. L'atmosfera sarà molto diversa". Dal canto suo, Shelton, dopo aver superato Frances Tiafoe – da lui stesso definito "un fratello maggiore" – aveva voluto sottolineare l'importanza della famiglia e del sostegno del pubblico: "I miei genitori hanno sacrificato molto. Andrò a prendermela. Facciamolo per gli Stati Uniti".