Chi pensava a come passare le ferienatalizie e spendere la tredicesima in regali natalizi, o magari inqualche viaggio esotico di fine anno, probabilmente dovrà ricredersie guardare meglio al proprio portafoglio. Sì, perchè stando alleultime notizie, sembra che il governo Letta abbia inseritonella già ben nota legge di stabilità, causa di moltepolemiche e di scissioni anche all'interno degli stessi schieramentipolitici come la cronaca del restyling di Forza Italiadimostra, sette nuove tasse che, se da una parte avranno il "merito"di aiutare il Paese a far quadrare i conti di bilancio e a farrispettare gli impegni presi con l'Ue, dall'altra avranno certamenteeffetti nel rendere il Natale degli italiani forse ancor più magrodi quanto ci si aspettasse.

Una carrellata di nuove imposte che vannodalla proprietà della prima casa, con l'introduzione della Iuc,Imposta unica comunale sulle abitazioni, che alcuni economistiritengono graverà sui contribuenti solo apparentemente in formaminore rispetto alla già odiata IMU, a quelle sulle pensionicon il già ben noto contributo di solidarietà delle cd.pensioni d'oro, da quelle sul rincaro del prezzo dei tabacchi, allapiù classica delle accise sulla benzina, il cui rincaro,tuttavia, è previsto solo a partire dal 2017.

Insomma non è ancora ben chiaro se icontribuenti dovranno pagare l'ormai gettonata seconda rata dell'IMU,che è già noto a tutti che saranno chiamati a contribuire per unanuova tassazione comunale concernente l'abitazione, la cd. Iuc,una tassazione che differentemente dall'IMU non prevede il solocontributo del proprietario dell'immobile, ma sarà esteso anche agliaffittuari ed inquilini che nel domicilio risiedono.

Ciò perchèl'imposta inerisce ai cd servizi indivisibili, quali sonol'illuminazione delle strade, la raccolta dei rifiuti, ecc, tuttiservizi che non presuppongono il possesso dell'immobile, ma comerecita il testo di legge, la "locazione" dello stesso.

La bagarre sulla tassazione della casanon appresta tuttavia a scemare. Se infatti non è ad oggi ancorachiaro se si dovrà o meno pagare la seconda rata dell'IMU per laprima casa, è certo tuttavia che le imposte per la seconda casasaranno più alte, e per quelle ubicate nello stesso Comune diresidenza del proprietario, magari in affitto, saranno tassate per unequivalente del 50% della rendita catastale.

A tutto questo siaggiunga, come si è detto, l'incertezza relativa al pagamento o menodi parte dell'IMU del 2013, per la quale 800 Comuni, strozzati comesono dal rispetto del patto di stabilità che ne impedisce di sforareil pareggio di bilancio, hanno già fatto sapere di aver alzatol'aliquota per far fronte ai tagli dello Stato centrale.

Ma i "regali" di Natale del Governo non si esauriscono alla solatassazione della casa.

È previsto, infatti, l'aumento dei contributiper le attività finanziarie all'estero con un rincarorispetto all'aliquota introdotta dall'ex governo Monti, colui che perprimo introdusse questa imposta, dello 0,5%, passando dal 1,5%attuale al 2%. C'è, infatti, chi sostiene che in questa manovra siceli una sorta di patrimoniale nascosta. A dimostrazione che ilnuovo regime fiscale riguarda tutti, e non una parte, sono previstidal governo tagli alle agevolazioni fiscali che oggi consentono aimeno abbienti di detrarre il 19% delle spese per serviziindispensabili come sanità e istruzione, una "spending review" cheabbasserà le agevolazioni dall'attuale 19% al 18%.

Previsto anche l'aumento delle tasse sulla vendita delle sigaretteelettroniche la cui aliquota salirà di oltre il 30%, una manovrache ha già piegato un'attività commerciale che era riuscita adattrarre a sé l'attenzione dei consumatori e a creare diversi postidi lavoro. Dulcis in fundo l'aumento delle addizionalicomunali Irpef, aumentate nel 2013 in media già dell'8,5%.Insomma se l'Italia aveva intenzione di ridurre la già pocoinviabile pressione fiscale che fa del nostro Paese uno deiprimi 3 al mondo più tassati, probabilmente sarà per un'altravolta.

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