La Legge di Stabiltà 2014 è stata approvata da entrambe le Camere e i contribuenti possono ora
contare i "danni fiscali" da essa comminati ai contribuenti:
1) Introduzione dell'Imposta Unica Comunale (IUC) sugli immobili;
La Iuce (Imposta unica comunale) ricomprende ben tre diversi tributi:
1.1) l'Imu, imposta di natura patrimoniale che rimane in vigore ma non per la prima casa;
aliquota determinata dal Comune, che insieme alla Tasi non può superarare il 10,6 per mille (6 per mille abitazione principale), elevabile al 11,6 per mille ;
1.2) la Tasi, aliquota base 1 per mille, aumentabile dal Comune fino al 3,5 per mille. Il tributo grava sui servizi indivisibili; in caso di locazione, la Tasi sarà in parte a carico degli inquilini. Gli Immobili che sono abitazioni principali non pagano l'Imu, ma la Tasi.
1.3) la Tari: la vecchia Tarsu, la tassa sui rifiuti. La Tari viene misurata a metri quadrati di superficie calpestabile, ma il Comune può commisurarla alla quantità di rifiuti prodotti in relazione agli usi e alle tipologie delle attività svolte e al costo dello smaltimento dei rifiuti.

È stato inoltre reintrodotta l'Irpef sulle seconde case, nella misura del 50% rispetto a prima, a carico dei contribuenti che possiedono abitazioni nello stesso Comune in cui risiedono. Così vengono penalizzate le case sfitte ma non le case per le vacanze. 

2) Mini-Imu: al 24 gennaio si dovrà  pagare, per il 2013, la differenza tra l'Imu risultante dall'aliquota del 4 per mille e quella eventualmente più alta (sino a un massimo del 6 per mille) stabilita per l'abitazione principale dai singoli comuni per il 2013.
3) APE : Obbligatorietà dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) da allegare ai contratti di compravendita, pena una multa fino a 18000 €. Con buona pace dell'unica vera certificazione energetica da sempre esistente e gratuita, la bolletta del gas. I termotecnici e i notai ringraziano.
Le buone notizie sono:
1) Riqualificazione energetica con proroga incentivi 65% (Ecobonus) fino al 31 dicembre 2014; 50% fino al 30 giugno 2015;
2) Ristrutturazioni edilizie (fino a spesa di 96 mila euro) con proroga incentivi 50%, che per il 2015 scende al 40 per cento.
3) Mobili ed elettrodomestici godono della detrazione 50% (Bonus mobili) fino al 31 dicembre 2014, ma le relative spese detraibili non possono superare le spese di ristrutturazione ad esse connesse;
4) Interventi antisismici con proroga al 31 dicembre 2014 della detrazione al 65 per cento, stabilendo una detrazione del 50 per cento per il 2015.
Ricordiamo inoltre la L. 128/2013 per quanto riguarda le nuove norme sulla tassazione de trasferimenti immobiliari: in vigore dal 1.1.2014:
a) si abbassa l'imposta di registro per l'acquisto della prima casa dal 3 al 2% (ma con un minimo di
mille euro);
b) ogni altro trasferimento immobiliare a pagamento verrà invece tassato con l'aliquota del 9% (oggi si spazia dal 3 al 15%, a seconda dei casi), con un minimo di mille euro; faranno eccezione i conferimenti di immobili strumentali in società (non soggetti ad Iva), fermi all'attuale aliquota del 4 per cento.

Imposte ipotecaria e catastale legate ad a) e b) saranno dovute nella nuova misura fissa di 50 euro ciascuna; imposta fissa di registro e ogni altra imposta fissa ipotecaria e catastale diverse da a) e b) saranno elevate a 200 euro. Si avrà esenzione completa dall'imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie. Per un atto pubblico stipulato nel 2013 e registrato nel 2014, si dovrebbe applicare la tassazione del 2013. 

Per gli atti sottoposti a condizione sospensiva, stipulati nel 2013, con verificazione della condizione nel 2014 deve essere versata l'eventuale differenza tra l'imposta "dovuta secondo le norme vigenti al momento della formazione dell'atto" (articolo 27, c. 2) e quella pagata (fissa) in sede di registrazione . #perizie mutuo #estinzione anticipata mutuo

L'ISEE cambia volto e diventa maggiormente legato alle ricchezze della famiglia, oltre al reddito,
allo scopo di stroncare il fenomeno delle prestazioni sociali agevolate a chi non ne ha bisogno.
Infine, restano da definire i rincari in vista per tariffe postali, trasporti, energia, da definire.