Alcuni giorni fa circolava sul web una notizia, poi rivelatasi una “bufala”, relativa alla definitiva abolizione del Canone Rai grazie ad una sentenza della Corte Europea.

In realtà, il canone Rai non è stato abolito, tuttavia sono esonerati dal pagamento solo alcuni soggetti, ovvero gli anziani di età pari o superiore a 75 anni. A stabilirlo è l’art. 1, comma 132 della L. n. 248/2007.

I requisiti specifici indicati dalla norma sono i seguenti:

  • avere compiuto 75 anni entro la scadenza del pagamento del canone (cioè 31 gennaio);
  • conviventi solo con il coniuge e non con altri soggetti diversi da quest’ultimo;
  • essere titolari di un reddito complessivo (quindi sommato a quello del coniuge) non superiore ad € 6.713 annui (quindi essere percettori di assegno e/o pensione mensile non superiore ad € 516 circa).

Sono esclusi dalla somma complessiva del reddito familiare,

  • i redditi esenti dal calcolo Irpef (ovvero indennità Inail, pensione di guerra, o assegni per invalidi civili);
  • la rendita relativa alla prima abitazione;
  • le somme percepite per il trattamento di fine rapporto (Tfr).

L’esenzione può essere richiesta anche per gli anni precedenti (5 anni) purché già allora si possedessero i requisiti anagrafici e di reddito sopraelencati: quindi chi avesse corrisposto il pagamento negli anni precedenti può richiedere il rimborso rivolgendosi ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o chiamando il seguente numero 848.800.444.

La domanda può essere presentata inviando una raccomandata all'ufficio dell’Agenzia delle Entrate sede di Torino, sportello S.A.T., oppure consegnata direttamente presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, sottoscrivendo una dichiarazione sostitutiva, che può essere scaricata dal sito dell’Agenzia delle Entrate o, sempre, richiesta presso uno sportello dell’Agenzia.