Con l'arrivo del nuovo anno la prima tassa che scade è il Bollo auto, ovvero una tassa che si paga alla Regione di residenza se si è proprietari di veicoli iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Essendo una tassa di possesso e non di circolazione, bisogna pagarla anche se non si usa il mezzo di trasporto.

Per ricavare l'importo dovuto alla Regione bisogna calcolare la potenza della vettura in kilowatt e l'mpatto che il veicolo ha sull'ambiente, praticamente che tipo di Euro è il motore da Euro 0 a 5. L'Agenzia delle Entrate offre un servizio gratuito per calcolare l'importo esatto del bollo in base ai cavalli fiscali della macchina o dal numero di targa e verifica anche e se tutti i pagamenti sono regolari.



La tassa di proprietà deve essere pagata entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente e si può versare l'importo negli uffici provinciali e nelle delegazioni ACI, nelle Agenzie di pratiche automobilistiche autorizzate, dai tabaccai, negli uffici postali e ultimamente con il servizio Telebollo e Bollonet dove viene effetuato il pagamento tramite telefono o internet con addebito sulla carta di credito. All'importo dovuto del bollo vanno applicate le spese di commisione che sono di 1,87 euro per ogni bollettino pagato, i siti delle Regioni applicano una tariffa spesso in percentuale sull'importo da versare.

Nel caso di irregolarità o ritardo del pagamento, è possibile regolarizzare la propria posizione, questo deve accadere prima che arrivi una eventuale notifica da parte dell'Amministrazione Regionale.

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Se si regolarizza il tutto entro 14 giorni si deve pagare una tassa dello 0,2% per ogni giorno di ritardo, entro 30 giorni la tassa è del 3%; entro un anno sale a 3.75% e se si paga oltre l'anno la tassa è del 30%; oltre alla tassa bisogna aggiungere gli interessi pari al 2,5% annuo.