In questi giorni si è molto parlato sul web di una delle tasse più boicottate dagli italiani. Parliamo del Canone Rai, che anche quest’anno, puntuale come sempre, è arrivato nelle cassette della posta degli Italiani con il bollettino da pagare entro il 31 gennaio 2014.

L’ammontare della tassa è di 113,50 euro: una cifra alquanto considerevole, che come ogni anno finisce per creare un bel po’ di chiacchiericcio sul web, in particolare sui social network, dove il popolo della rete si divide, tra chi è favorevole al pagamento e chi, invece, dice che si tratta di una tassa da “non pagare per nessuna ragione al mondo”. C’è da dire che al momento, il gruppo che opta per la seconda proposta è nettamente in vantaggio sul web.

Canone Rai 2014 abolito? Non è vero!

In questi giorni, però, è stata diffusa sul web una vera e propria bufala, secondo la quale, il canone Rai 2014 sarebbe stato abolito (udite, udite!) dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, la quale in occasione dei 60 anni della nascita della tv Italiana, si sarebbe accorta che in realtà il canone è una tassa non attinente alla materia fiscale.

L’abolizione del canone Rai è diventata in pochissimo tempo una delle notizie più discusse sui social network: tuttavia, come vi dicevamo si tratta di una bufala, diffusa da un sito web si "diverte" a diffondere in rete false notizie, tra cui questa oppure quella relativa al ritorno della lira a partire dal prossimo mese. In realtà si tratta di "mezzucci" adottati per attirare lettori e "like" sui social network.