Si avvicina a grandi passi il 24 gennaio del 2014, termine ultimo in corrispondenza del quale molti italiani dovranno versare la cosiddetta mini imu per l'abitazione principale. Pur tuttavia regna il caos più totale alimentato peraltro anche dalla scadenza relativa al pagamento della Tares.



E' questa, in sintesi, la posizione del Codacons che, inoltre, lamenta il fatto come ai fini del calcolo della mini Imu non tutti i siti Internet dei Comuni siano aggiornati. Che fare allora? Ebbene, considerando che ancora le informazioni sono tanto scarse quanto confuse, sarebbe bene secondo il Codacons che la data ultima per il versamento della mini Imu venisse spostata in avanti. 



Nel dettaglio, per la Tares come per la mini Imu secondo l'Associazione la scadenza andrebbe rinviata di 30 giorni.

E questo anche considerando il fatto che non tutti i Comuni hanno assolto pienamente all'obbligo di informare a dovere i cittadini sugli adempimenti.



Peraltro pure in quei Comuni dove la mini Imu per l'abitazione non si paga, in quanto non sono state riviste al rialzo le aliquote, non è che regni il massimo della trasparenza informativa. Tra le eccezioni c'è il Comune di Firenze che online riporta l'avviso che per l'abitazione principale i cittadini non devono effettuare versamenti integrativi.

Le speranze di proroga sono comunque ridotte al lumicino visto che proprio in data odierna il Ministro Saccomanni ha confermato come quella del 24 gennaio del 2014 sia la data ultima, e come comunque l'importo da pagare sia meno del 10% dell'Imu 2013 prima sospesa, poi abolita dal Governo, e quindi non versata dai cittadini.

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