Il #Canone Rai va pagato oppure no? Ogni anno si ripropone la questione e l'opinione pubblica si spacca. Quello di cui invece si parla meno è l'ipotesi di rimborso del canone per chi ha già pagato ma non sapeva di essere esente.

Canone Rai: esenzione e rimborsi

Nello specifico chi ha più di 75 anni e percepisce un reddito familiare complessivo (sommato a quello del coniuge) che non supera 6.713,98 euro (euro 516,46 per tredici mensilità), è esonerato, dal 2008, dal pagamento del canone Rai per la Tv nell'abitazione in cui è residente. Per i pensionati che percepiscono un reddito inferiore a 18mila euro annui invece dal 2010 è prevista la possibilità di versare la cifra mediante trattenuta mensile sull'assegno previdenziale Inps.

Il modulo di esenzione si può scaricare dal sito della Rai o richiedere presso gli uffici dell'Agenzia delle entrate. La prima richiesta va inviata entro il 30 aprile. Se i requisiti per l'esenzione si acquisiscono per il secondo trimestre la scadenza è fissata al 31 luglio.

E se per sbaglio sono stati pagate annualità non dovute dal 2008 in poi? Il rimborso può essere richiesto con apposito modulo, anche questo scaricabile online o a disposizione presso gli uffici dell'Agenzia delle entrate.

Come fare a sapere se si ha diritto al rimborso? I redditi da prendere in considerazione, in base a quanto espressamente indicato dalla legge 24 dicembre 2007, n.248, Art. 1, comma 132, sono reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l'anno precedente, redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta e retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali o in generale redditi di fonte estera non tassati in Italia.

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Sono invece esclusi dal calcolo i redditi esenti da Irpef, il reddito dell'abitazione principale e relative pertinenze, i trattamenti di fine rapporto e in generale altri redditi assoggettati a tassazione separata.