Nonostante si sia parlato di taglio all'Irpef grazie alle detrazioni e alla promessa di Matteo Renzi di mettere un bonus nelle buste paghe dei lavoratori dipendenti, a marzo è in arrivo una mini stangata che vede l'aumento delle addizionali locali Irpef. Irpef regionale e Irpef comunale subiscono dei rincari che influiranno sia sui lavoratori che sui pensionati.
Aumento addizionali Irpef 2014: le regioni colpite
L'Irpef regionale è quella che provoca gli aumenti più pesanti.
Le aliquote Irpef 2014 aumentano maggiormente in 4 regioni italiane, rispetto a quelle del 2013: Lazio, Piemonte, Liguria e Umbria .
La regione Lazio è la più colpita, e vedrà l'aliquota salire dall'1,73 al 2,33%.
L'Irpef regionale media passerà da 363,00 euro del 2013 a 409,00 nel 2014, con una percentuale di aumento del 12,7%. Si registraranno picchi di aumento nel Lazio del 34,3% e in Piemonte del 25,3%.
Aumento addizionali Irpef 2014: le città più colpite
Tra le aliquote Irpef 2014 di 140 comuni italiani, ben 54 subiranno un aumento (corrispondenti al 38,6% ).
L'Irpef comunale media salirà da 140,00 euro nel 2013 a 155,00 euro di quest'anno, con una percentuale di aumento del 10,7%.
La città più colpita sarà la capitale, Roma, dove l'acconto e il saldo per le addizionali Irpef costeranno in media 139,00 euro (nello specifico 83,00 euro per l'Irpef regionale e 56,00 euro per l'Irpef comunale).
Ma vi saranno anche punte di 207,00 euro.
Non più facile la situazione delle altre grandi città, come Napoli, Milano e Torino, con punte di 184,00 euro.
Aumento addizionali Irpef 2014: facciamo due conti
Per avere le idee chiare, basta fare due conti per scoprire che a Roma, un impiegato pubblico il cui reddito è di 20.000 euro, in marzo verserà 90,00 euro in più rispetto allo stesso mese del 2013.
Il bonus in busta paga, che è in ritardo, servirà a poco...