Considerata la sua rilevanza ai fini della Dichiarazione dei redditi, abbiamo deciso di offrirvi una panoramica relativa al CUD 2014 INPS per pensionati e disoccupati, riportando istruzioni e informazioni per effettuare la richiesta del modello in formato cartaceo o direttamente online.

CUD 2014 INPS pensionati e disoccupati: istruzioni e richiesta modello cartaceo



Esistono varie modalità mediante le quali è possibile richiedere il CUD 2014 INPS sia per quel che concerne i pensionati sia per quel che riguarda gli individui disoccupati; fondamentalmente le opzioni sono tre, con la più immediata e diretta ad essere certamente costituita dalla possibilità di recarsi presso le sedi fisiche dello stesso ente pensionistico.



L’alternativa per richiedere il CUD 2014 INPS è altrettanto comoda, considerato come l’ente del Commissario Conti offra anche la possibilità di contattare un numero verde (800 43 43 20) per inoltrare la richiesta di rilascio del modello.



La richiesta finalizzata al rilascio del modello cartaceo del CUD 2014 può essere effettuata, oltre che all’INPS, anche alle Poste Italiane, presso centri abilitati CAF, commercialisti e numerose altre tipologie di professionisti fruendo delle prestazioni delle quali si avrà però certamente a che fare con commissioni e costi di accesso al servizio.

CUD 2014 INPS pensionati e disoccupati: download modello online



Come già accennato in apertura, il CUD 2014 INPS può anche essere acquisito per via telematica, considerato come il sito dello stesso ente pensionistico offra la possibilità di effettuare un comodo download una volta ultimato l’accesso al proprio portale; per effettuare questo tipo di operazione è però necessario munirsi di un codice Pin che lo stesso INPS rilascia su richiesta. Una volta in possesso del Pin, non bisognerà far altro che navigare all’interno della sezione ‘servizi per il cittadino’ e cliccare su ‘modelli’. A questo punto comparirà un elenco di documenti scaricabili compreso il CUD 2014.



Come abbiamo avuto modo di sottolineare già nel corso di precedenti contributi, il fronte connesso alla fiscalità ha subito importanti variazioni nel corso del 2014 conseguenti alla formazione del governo Renzi: su tutte le nuove previsioni in tema di IRPEF 2014, con i famosi 80 euro in più al mese che a partire dallo stesso stipendio di maggio dovrebbero comparire sulle buste paga dei lavoratori dipendenti al di sotto dei 1.500 euro al mese (si resta comunque in attesa del decreto attuativo senza il quale nessuna nuova previsione diverrà operativa).



Lo stesso INPS, dopo un periodo di grandi agitazioni connesse all’esplosione del caso Mastrapasqua e culminate con la nomina del Commissario Conti, ha ripreso la normale attività, provvedendo ad aggiornare norme e modalità di richiesta per gli assegni familiari 2014.



Stesso identico discorso per l’indennità di disoccupazione Aspi, anche se lo stesso portale INPS informa come i relativi contenuti siano ancora in via di aggiornamento; la stessa indennità di disoccupazione Aspi potrebbe poi subire importanti variazioni in seguito all’approvazione del Jobs Act di Renzi, in via di definizione in questi giorni.