Il 27 del prossimo mese di maggio del 2014, grazie alla riduzione delle tasse, annunciata dal Premier Renzi sulle buste paga dei lavoratori del settore privato, quasi 9 miliardi di euro sui 10 di sgravi Irpef previsti andranno poi a finire nel circuito dei consumi. E' questa la stima fornita dalla Cgia di Mestre a conferma di come l'idea di abbassare le tasse ai redditi medio/bassi possa rivelarsi una scelta vincente per ridare fiato all'economia.

L'Associazione degli artigiani mestrina prevede che i quasi 9 miliardi di euro di consumi aggiuntivi, grazie agli sgravi fiscali, andranno ad interessare per oltre 2,3 miliardi di euro il settore degli alimentari e delle bevande sostenendo un settore che proprio negli ultimi mesi ha fatto registrare in termini di vendite un preoccupante declino.

A seguire, in accordo con quanto reso noto da Giuseppe Bortolussi, il segretario della Cgia di Mestre, 2 miliardi di euro, su un totale di quasi 9 pronti per essere spesi, riguarderanno i trasporti, ed 1,3 miliardi di euro anche altri beni e servizi comprendenti, tra l'altro, le spese per alberghi, pranzi e cene fuori casa, servizi e prodotti per la cura della persona. Poco più di mezzo miliardo di euro sarà speso in elettrodomestici, e 670 milioni di euro aggiuntivi interesseranno il settore relativo alle calzature ed all'abbigliamento.

Nel fornire queste stime la Cgia di Mestre ha sottolineato l'importanza di sostenere la domanda interna anche con misure a favore degli artigiani, dei lavoratori autonomi, dei commercianti e, in generale, della piccola imprenditoria che vive in prevalenza dei livelli di consumo che si registrano nei territori in cui operano.