In caso di sosta nelle aree a pagamento con limiti di orario la mancata esposizione del ticket comporta una sanzione per contravvenzione; tuttavia in caso di parcheggio oltre l'orario indicato sul biglietto il Ministro delle infrastrutture, Maurizio Lupi, nei giorni scorsi ha avuto modo di precisare che le multe comminate dai comuni devono ritenersi nulle. In caso di sosta oltre l'orario indicato sul biglietto si potranno soltanto attivare delle procedure di recupero della somma dovuta per il saldo della tariffa. Non si tratterebbe infatti della violazione del codice della strada, bensì di inadempimento contrattuale, in base al quale dovrà essere versata la parte della tariffa non precedentemente pagata.

Si configura pertanto un illecito civile e non illecito amministrativo, con nullità della multa per inesistenza della norma applicabile (non potendo farsi riferimento al codice della strada).

Il parere del Ministro non poteva che scatenare uno scompiglio generale. La questione è affrontata da tutti i media in quanto non ha certo lasciato indifferenti comuni e automobilisti, ovviamente per motivi diversi.

È la bufera generale e per placare gli animi il Ministro Maurizio Lupi è dovuto nuovamente intervenire sulla questione ma forse non ci si sarebbe aspettati una retromarcia.

Dopo l'incontro tra i ministri delle Infrastrutture, Maurizio Lupi e dell'Interno, Angelino Alfano, con il presidente dell'Anci (associazione nazionale comuni italiani) Piero Fassino, si è stabilito che la regolazione della sosta è materia di competenza dei comuni che potranno comminare delle sanzioni.

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Tuttavia per irrogare sanzioni pecuniarie o altre penali nei confronti di chi sosta oltre l'orario per cui ha pagato, il comune dovrà approvare una delibera specifica in merito. Non si applicherà pertanto il codice della strada ma un regolamento comunale. In assenza di tale delibera e fino a quando non verrà emanata non sarà possibile elevare multe nei casi in questione.

Le penalità comminate si applicheranno per il mancato rispetto di un contratto e non dovranno essere vessatorie.. Si tratterà di una sanzione di "natura privatistica" ma pur sempre di una sanzione si tratta.