A chi non è mai capitato di lasciare l'auto in sosta sulle strisce blu, tardare qualche minuto rispetto al tempo previsto, e ritrovarsi sul lunotto un bel verbale di contravvenzione?

Da oggi tutto questo non sarà più possibile, o meglio, da oggi non sarà più lecito. Infatti nel caso in cui la sosta sia stata anticipatamente pagata dall'automobilista seppur si sia continuato ad occupare il parcheggio delimitato dalle strisce blu senza rinnovare i tagliandi di sosta, non si viola nessuna norma del codice della strada, ma si incorre in una semplice "inadempienza contrattuale".

A darne notizia è proprio il Ministero dei Trasporti, che ha espressamente dichiarato che "in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l'ipotesi di applicare la sanzione non è giuridicamente giustificabile in quanto l'eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure jure privatorum a tutela del diritto patrimoniale dell'ente proprietario o concessionario".



In caso di mancata rinnovo del tagliando orario, il comune, o l'ente a cui è stato affidato il servizio dovrà chiedere semplicemente il pagamento del corrispettivo mancante più una leggerissima maggiorazione (qualora esso sia specificato nell'apposito regolamento comunale).



Dopo le sentenze precedenti che hanno dichiarato illegittime le strisce blu che si trovano sulla carreggiata, e quella che ha annullato i verbali nel caso di assenza di aree gratuite di parcheggio nelle vicinanze di quelle a pagamento, ecco che adesso non si può nemmeno multare un'auto con il tagliando scaduto!



Ricordiamo comunque, che in caso multa si potrà ricorrere entro trenta giorni dalla data del verbale, al Giudice di Pace, o entro 60 giorni al Prefetto.

Per fare il ricorso è necessario comunque pagare 37 euro di contributo unificato, il quale verrà restituito alla fine del contenzioso.