A partire dal 2012 i contribuenti che iniziano un'attività d'impresa, arte o professione possono adottare un regime fiscale di vantaggio (il c.d. regime dei nuovi minimi) che prevede un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali pari al 5%. Gli iscritti hanno possibilità di portare in detrazione una serie di spese e costi legati all'attività con regole esclusive molte volte differenti da quanto concesso ai contribuenti titolari di partita iva in regime ordinario

Innanzi tutto importante segnalare che i contributi previdenziali versati dal contribuente e relativi allo svolgimento dell'attività sono deducibili dal reddito professionale (interamente deducibili i contributi versati da soggetto iscritto a gestione separata INPS, deducibili solo nella quota dei contributi soggettivi e maternità per gli iscritti a casse professionali come ad es.

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commercialisti, avvocati, architetti etc).

Ecco di seguito un elenco delle principali spese deducibili dal reddito professionale sia ai fini dell'imposta sostitutiva che dell'imposizione previdenziale

- Spese legate all'uso promiscuo dell'abitazione sono deducibili nella misura del 50% (affitto, utenze e spese condominiali);

- Spese strettamente legate all'attività (es. cancelleria, ordine professionale, assicurazione professionale, ect) sono deducibili nella misura del 100%;

- Spese bancarie: deducibilità del 100% se si utilizza c/c dedicato ad attività, 50% se il conto è promiscuo;

- Spese telefoniche sono deducibili nella misura del 50% (anche se l'utilizzo del telefono è esclusivamente dedicato alla professione);

- Spese automobile (manutenzione, carburante, pedaggi) sono deducibili nella misura del 50% (anche se l'automobile è utilizzata esclusivamente nell'esercizio della professione);

- Spese di viaggio (effettuate fuori dal comune) sono deducibili nella misura del 100%;

- Acquisto beni strumentali all'attività (acquisto software, macchine elettroniche, mobili e arredamento), beni strumentali ad uso promiscuo (autovettura): il costo sostenuto è interamente deducibile nell'anno del suo sostenimento (50% nel caso di beni strumentali ad uso promiscuo).

Non è quindi previsto l'ammortamento spalmato su più annualità. I costi sostenuti sono però soggetti ad un tetto massimo di 15.000,00 euro nel triennio. Se i costi sostenuti per acquisto di beni strumentali nel triennio superano questa soglia il professionista fuoriesce dal regime agevolato dei contribuenti minimi;

- Spese di rappresentanza sono deducibili nel limite dell'1% dei compensi percepiti;

Spese sostenute in ristoranti, alberghi, bar per trasferte

Si considera trasferta quella effettuata fuori dal comune in cui il professionista ha la propria residenza.

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Le spese sostenute nel comune di residenza, se non di rappresentanza, sono interamente indeducibili. Deve essere documentata con fattura o scontrino parlante (deve contenere C.F. professionista), non è sufficiente lo scontrino fiscale.

Ai fini della definizione del costo deducibile in sede di dichiarazione dei redditi occorre rilevare che:

1. Se la spesa è sostenuta e anticipata direttamente dal committente (cliente del professionista) è interamente deducibile. Occorre però seguire la seguente procedura:

- La fattura dell'albergo, bar, ristorante è intestata al committente e nella stessa è fatto esplicito riferimento al professionista che ha usufruito del servizio;

- il committente invia al professionista copia della relativa documentazione fiscale;

- Il professionista emette la parcella evidenziando i compensi e le spese pagate dal committente;

- il professionista considera tali spese integralmente deducibili.

2. Se la spesa è sostenuta direttamente dal professionista è deducibile al 75%, nel limite del 2% dei compensi percepiti nell'anno.