La riforma fiscale del 2014 ha introdotto delle modifiche alle tasse immobiliari. Vediamo che cos'è la #Tasi e chi può beneficiare di riduzioni ed esenzioni.  Il nuovo Tributo sui Servizi Comunali Indivisibili (Tasi) è pari a 30 centesimi al metro quadro e non è legato alla superficie dell'immobile ma la base imponibile è uguale a quella dell'#imu, e si ottiene moltiplicando un coefficiente per la rendita catastale. Ogni Comune può decidere se aumentarla, ridurla, o azzerarla, basandosi sulla regola che la somma dell'Imu e della Tasi non può superare il tetto massimo del 10,6 x 1000. Aumenti, riduzioni ed esenzioni sono determinati dalla tipologia di immobile

Riduzioni ed esenzioni della Tasi

Gli immobili che possono beneficiare dell'esenzione della Tasi sono:

  • Abitazioni utilizzate in maniera stagionale o saltuaria
  • Abitazioni con un solo inquilino
  • Abitazioni di persone che abbiano la residenza all'estero per più di sei mesi l'anno

  • L'aliquota massima applicabile per i fabbricati rurali strumentali è dell'1 × 1000

Se l'abitazione è occupata da un soggetto diverso del titolare, ad esempio in caso di affitto o di utilizzazione di familiari, l'occupante è tenuto a pagare una percentuale variabile tra il 10 e il 30% dell'importo e il titolare deve pagare il resto.

Come pagare la Tasi

Il pagamento della Tasi si fa mediante versamento su bollettino postale oppure tramite modello F24. Il pagamento può essere fatto con un'unica soluzione, oppure rateizzato con scadenze che devono essere almeno due per ogni semestre. Il Comune stabilisce le rate o il pagamento unico con il limite di scadenza del 16 giugno.