La Legge di Stabilità del 2014 ha riformato il fisco per quel che riguarda il patrimonio immobiliare. È nata una nuova tassa che si chiama IUC (Imposta Unica Comunale) ed è composta da tre tributi: #imu, #Tasi, Tari. Analizziamoli uno a uno alla luce dei cambiamenti del nuovo governo Renzi.

IMU

L'Imu nel corso del 2012-2013 ha avuto diversi cambiamenti, fino ad arrivare nel 2014 alla completa esenzione per alcune tipologie di immobili. (cfr l'articolo Norme Imu 2014, le modifiche alla tassazione).

TASI

La Tasi è il tributo sui servizi comunali indivisibili. La base imponibile non è più legata alla superficie degli immobili, ma coincide con la rendita catastale moltiplicata per un coefficiente specifico. La Tasi è pari a 30 centesimi al metro quadrato e l'aliquota di base è dell'1 × 1000. I vari comuni italiani possono ridurre o esentare completamente dal pagamento della Tasi a seconda di alcune circostanze (cfr l'articolo Tasi, la nuova tassa sugli immobili).

TARI

La Tari è la nuova tassa sui rifiuti e sostituisce la Tares. L'attuale normativa prevede che la Tari sia determinata in base alla qualità e alla quantità dei rifiuti prodotti, basandosi sul principio che più s'inquina e più si paga. I comuni possono applicare riduzioni o detrazioni in alcuni casi, fino ad arrivare all'esonero completo. Possono anche applicare agevolazioni e decidere autonomamente in che modo finanziarle. La logica di base è quella di andare in pareggio tra i costi e i ricavi, ogni singola amministrazione può decidere se spalmare gli importi detratti su tutti i contribuenti oppure ricorrere alla fiscalità generale.