Il bonus #Irpef da 80 euro mensili, per dieci milioni di lavoratori, dal mese di maggio al mese di dicembre del 2014, rappresenta un importante punto di svolta per l'azione del #Governo italiano presieduto dal Premier #Matteo Renzi. Trattasi peraltro di un provvedimento che, è inutile nasconderlo, rafforza e non poco le intenzioni di voto degli italiani, ed in particolare di coloro che hanno un'anima di centrosinistra.



Dieci milioni di lavoratori italiani avranno quindi da qui a fine anno la busta paga più pesante, ma sono soldi che forse il Governo poi andrà a recuperare da qualche altra parte a tutto svantaggio stavolta delle famiglie? Ebbene, al riguardo nel centrodestra c'è chi è pronto a metterci la mano sul fuoco.





Uno di questi è il Presidente del Gruppo PDL alla Camera dei Deputati Renato Brunetta che boccia l'operato del Governo che continua a promettere in continuazione come se non ci fosse un domani. Il rischio, alto e reale, è quello per cui le coperture finanziarie annunciate dal Premier Matteo Renzi per lasciare 80 euro in più ai lavoratori siano in parte inefficaci.



Con la conseguenza che per far quadrare i conti scatterebbero inesorabili le clausole di salvaguardia attraverso aumenti di imposta e/o tagli lineari. Se così fosse, nel breve termine dieci milioni di lavoratori prenderebbero 80 euro al mese in più che poi nella sostanza dovrebbero in tutto o in parte restituire in qualche altro modo all'Erario. Non sarebbe quindi in tal caso un bonus Irpef, ma solo un prestito!