Nel 2014 con il Piano Casa cosa cambia per gli affitti con la cedolare secca a canone concordato con quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2014?

Cedolare secca e Piano Casa: detrazione affitti

Con il Piano Casa 2014 entrato in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale numero 73 del 28 marzo 2014 entrano in vigore molte novità per quanto riguarda la cedolare secca, gli affitti abusivi e la detrazione degli affitti.

Tra le tante novità quella forse più importante riguarda l cedolare secca, il regime facoltativo sugli affitti che prevede un pagamento agevolato che sostituisce l'Irpef. Possono usufruire della cedolare secca le persone fisiche che intendono affittare unità abitative di cui godono diritto reale di proprietà o usufrutto.

Chi sceglie di affittare il proprio immobile con la cedolare secca al momento della registrazione del contratto non dovrà versare le imposte di registro e quelle di bollo e si calcolerà una aliquota da versare pari al 21% del canone annuo stabilito.

Per i contratti per i quali si sceglie il canone concordato nei comuni dove ci sono carenze abitative ( Bari, Bologna, Catania, Genova, Firenze, Roma, Milano, Napoli, Palermo, Venezia, e Torino con relativi comuni confinanti) l'aliquota è stata abbassata già nel 2013 al 15%. Nel 2014 il Piano Casa la riduce ulteriormente al 10% con la cedolare secca per gli anni 2014/2017 ma soltanto per i contatti a canone concordato 3+2. Tal aliquota può essere applicata anche agli immobili locati a cooperative o enti non commerciali o subaffittati a studenti.

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Il Piano Casa e la riduzione delle aliquote servono a scoraggiare gli affitti in nero delle abitazioni. #case affitto