Con l’approvazione del DEF, presentato in consiglio dei Ministri ieri alle ore 18.00, è stata fatta un po’ di chiarezza circa i tagli all’#Irpef 2014 che dovrebbero portare ai famosi 80 euro in più in busta paga; lo stesso sottosegretario alla presidenza Delrio, nel pomeriggio di ieri, aveva sottolineato che tutte le coperture erano state trovate, e adesso è il quadro è parzialmente più completo.



Parzialmente, perché il decreto che sentenzierà definitivamente i tagli all’IRPEF 2014 arriverà sul tavolo del Cdm soltanto il prossimo 18 aprile.



A far da contraltare ai tagli all’IRPEF 2014 e agli aumenti in busta paga le stime riguardo l’incremento delle addizionali comunali e regionali, che secondo gli ultimi dati saliranno sensibilmente.



IRPEF 2014: tagli, aumenti in busta paga e novità DEF



‘Già a partire da maggio 2014, in via transitoria, i dipendenti che percepiscono oggi 1.500 euro mensili netti da IRPEF conseguiranno un guadagno in busta paga di 80 euro mensili’: ad essersi espresso in questi termini il sottosegretario alla presidenza Delrio, che in merito ai tagli all’IRPEF 2014 ha parlato di ‘coperture trovate’ e ‘situazione definita’.



Va innanzitutto precisato che l’incremento in busta paga con conseguente taglio all’IRPEF 2014 interesserà solamente i lavoratori dipendenti (esclusi dunque gli autonomi e i possessori di partita IVA) che percepiscono tra 8 e 25.000 euro, con il grosso a concentrarsi in realtà nella fascia 15.000-20.000 euro.



Superato questo scaglione - come sottolineato anche dalla CGIA di Mestre - gli incrementi scaturiti dai tagli all’IRPEF 2014 diminuiranno proporzionalmente al crescere degli stipendi, sino ad esaurirsi del tutto una volta toccata quota 26.000 euro.



Quello del taglio all’IRPEF 2014 era di certo l’intervento più atteso in seno al DEF, non foss’altro per una questione di credibilità date le enormi risorse spese dal #Governo in termini di immagine; il taglio dell’IRPEF 2014 con conseguente aumento in busta paga dovrebbe divenire effettivo a partire dal 27 maggio, con la misura che complessivamente costerà circa 6,6/6,7 miliardi fino a dicembre e 10 miliardi a partire dal 2015. Come tuttavia accennato, per avere un quadro più preciso bisognerà attendere il 18 aprile, giorno nel quale il decreto che concretizzerà la manovra giungerà sul tavolo del Cdm.

IRPEF 2014, addizionali comunali e regionali in aumento: CGIL, CISL e UIL soddisfatti del DEF



A destare però preoccupazione sono le ultime cifre diramate riguardo ad addizionali comunali e regionali IRPEF 2014, che dovrebbero conoscere un deciso incremento; le stime parlano addirittura, rispettivamente, di un più 46,1 e 29,3% su base annua, ma al momento l’attenzione è tutta concentrata sui tagli varati in sede di DEF.



Positivi a riguardo i commenti dei tre numeri uno di CGIL, CISL e UIL (Camusso, Bonanni e Angeletti) che hanno parlato di ‘promesse finalmente mantenute’ ma anche di ‘pareri definitivi rinviati sino a quando il documento non verrà pubblicato’. Solo allora scatterà una verifica a tappeto.



Sin qui bisogna in effetti dare atto al governo Renzi di aver mantenuto la parola data in tema di tagli all’IRPEF 2014, trasformando quello che era ormai divenuto uno slogan in un’azione pianificata all’interno del DEF.



Come ricordato dai leader delle confederazioni sindacali appare comunque opportuno attendere la pubblicazione del documento che renderà effettivi e tangibili i tagli all’IRPEF 2014 con annessi aumenti in busta paga.



Restando sempre in tema di fiscalità ma esulando dal contesto dell’IRPEF 2014, ci sembra opportuno sottolineare le importanti novità introdotte riguardo al certificato ISEE, nel conteggio del quale da adesso in poi rientreranno tipologie di redditi prima escluse.