L'Irpef 2014 e i tagli che dovrebbero portare all'aumento in busta paga di 80 euro al mese per i redditi più bassi continua a tenere banco. Così come continua a tenere banco la questione delle coperture: dove saranno trovati i soldi? Al momento è su questo punto che si concentra tutta l'attenzione del governo Renzi, e le ultime notizie sulla questione non sono delle più positive.

Il fatto è che dei dieci miliardi necessari per il taglio dell'Irpef 2014 e anche dell'Irap per il momento se n'è trovati solo una parte. In particolare, dei cinque miliardi che dovrebbero provenire dai vari tagli alle spese della macchina pubblica, ne sono saltati fuori solo 4 (e questo sempre che si riesca, per esempio, a tagliare gli stipendi dei dirigenti pubblici, non una passeggiata).

Il taglio dell'Irpef 2014 però deve arrivare, perché ormai è stato promesso, com'è stato promesso anche quando si vedrà: nella busta paga di maggio. Si potrebbe decidere di farlo arrivare via bonus, per evitare che le detrazioni abbiano effetti minimi (ma comunque costosi) anche sui redditi più alti, come si potrebbe decidere - e secondo le ultime notizie è la strada privilegiata - riducendo le punte massime di aumenti.

Il taglio dell'Irpef 2014, secondo i calcoli fatti fino a oggi, avrebbe portato più di 80 euro in tasca a chi guadagna fino a 750 (97 euro in più) e 950 (92 euro in più) euro di stipendio al mese. Troppo, per le coperture che si sono trovate. E quindi, come fare per mantenere la promessa?

Il governo Renzi punterà, forse, sul fatto che il concetto che è passato sull'Irpef 2014 è quello degli "80 euro in più al mese", e quindi, potrebbe decidere di rendere questi 80 euro il punto massimo di sgravi che si può ottenere.

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Di fatto, il bonus verrebbe abbassato in modo che chi oggi guadagnerebbe 97 o 92 euro ne guadagni solo 80. La promessa verrebbe mantenuta, e si risparmierebbe anche qualche cosa.