Tra le spese che possono essere portate in detrazione dai contribuenti quelle più conosciute sono quelle sanitarie, sostenute per acquistare medicinali, protesi o per ricevere prestazioni specialistiche.

Anche per l'anno 2013 si può beneficiare della detrazione del 19% sull'importo che eccede la franchigia di 129,11 euro. Possono essere indicate le spese sostenute dal contribuente anche se per familiari a carico (coniuge e figli anche se non conviventi, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo se conviventi).

In caso tali spese sostenute nell'anno siano superiori a 15.493,71 euro è possibile richiedere una rateizzazione in quattro quote annuali costanti e di pari importo (tale agevolazione viene offerta al fine di tutelare quei contribuenti che, avendo elevate spese mediche, non hanno un debito d'imposta tale da permettere il recupero completo di quanto spettante).

E' importante segnale come tali spese, essendo detraibili, vanno a ridurre l'Irpef lorda dovuta dal contribuente. Nel caso in cui il contribuente non matura alcun debito d'imposta (ad esempio se in possesso di un reddito da pensione inferiore a 7.500,00 euro o da lavoro inferiore a 8.000,00 euro) non è possibile recuperare nulla. In questo caso il contribuente è definito come incapiente (non ha la capienza d'imposta che permette di recuperare quanto speso).

Possono essere portate in detrazione le spese sostenute in Italia e all'estero se il contribuente possiede documentazione debitamente quietanzata.

Nel caso di acquisto di medicinali è possibile ottenere la detrazione (anche se non si è conservata copia della ricetta medica) se è certificata da fattura o dal c.d. scontrino parlante (scontrino fiscale ove sono tassativamente indicati natura e quantità dei prodotti acquistati, data e codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa). Possono essere detratti i farmaci, i farmaci omeopatici e i dispositivi medici (ossia i dispositivi senza i quali non sarebbe possibile assumere il farmaco, quali ad esempio le siringhe) mentre non possono essere portati in detrazione i parafarmaci e gli integratori.

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Possono essere inoltre detratte le spese sostenute per le prestazioni rese da un medico generico o specialistico e per assistenza infermieristica e riabilitativa. La gamma delle prestazioni specialistiche ammesse si è andata via via ampliando anche grazie al progressivo riconoscimento delle figure professionali coinvolte. Sono detraibili ad esempio interventi di fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, psicoterapia, omeopatia, logopedia, podologia, massofisioterapia o massoterapia se effettuate e fatturate da personale qualificato (es. medico specialista iscritto ad albo, infermiere o educatore professionale) o da un centro medico specializzato.

Possono essere portate in detrazione le spese sostenute per interventi chirurgici e relativi ricoveri e degenze ad esclusione delle spese sostenute per l'accompagnatore o quelle di natura alberghiera (spese per servizi extra quali televisione in camera o servizio bar).

Sono detraibili le fatture relative all'acquisto o all'affitto di protesi sanitarie quali occhiali (oltre alle lenti anche la montatura purché non di lusso), lenti a contatto, apparecchi acustici e dei dispositivi che ne permettono il corretto funzionamento (ad esempio liquido per le lenti a contatto o batteria dell'apparecchio acustico).

Non possono essere detratte le spese sostenute ma risarcite dal danneggiante (o assicurazione che provvede per suo conto) o quelle rimborsate a fronte dei contributi versati dal datore di lavoro o ente pensionistico ad enti o casse con fine esclusivamente assistenziale.