La lotta all'evasione del canone sta diventando una delle priorità della Rai, che dopo la decisione di Renzi di far pagare 150 milioni di euro l'anno alla Tv di Stato nell'ambito della spending review, fra tagli di stipendi e rivoluzioni dei palinsesti, sta cercando in tutti i modi di accumulare il denaro da versare nelle casse statali. Le proposte per cambiare le modalità di pagamento del canone e per garantire che un numero maggiore di persone lo paghi si moltiplicano e, dopo l'ipotesi di associarlo alla bolletta della luce e alla dichiarazione dei redditi, ecco la nuova idea della carta prepagata.

Il senatore Maurizio Rossi, membro della Commissione Vigilianza Rai, spiega che la nuova proposta per rivoluzionare il canone è quella di mettere a disposizione degli utenti che pagano la tassa, una card prepagata da inserire nel decoder, che permetta di visualizzare i programmi della #Televisione pubblica. Un po' come accade per Sky e Mediaset Premium, con la "sottile" differenza che in questi due casi ci si trova di fronte ad emittenti private. Ma Rossi puntualizza che la tessera della Rai sarà una sorta di garanzia per tutti gli abbonati in regola con i pagamenti, i quali così potranno usufruire del palinsesto completo, con partite di calcio e film che verranno oscurati per coloro che non saranno in possesso della card.

Il senatore Maurizio Rossi, di Liguria Civica, ha presentato la proposta al viceministro dell'Economia, Enrico Morando, e al sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, il quale più di una volta ha anticipato che il nuovo sistema di pagamento del canone sarà una vera e propria "rivoluzione" basata sui consumi e impossibile da eludere. In merito all'idea della tessera prepagata, Rossi ha invece chiarito che non si tratta di un metodo "punitivo" verso chi non paga la tassa, ma di una possibilità di responsabilizzare l'utente, il quale in questo modo capirà perché sarà conveniente versare il #Canone Rai