Ogni contribuente che abbia familiari a carico può godere di un'agevolazione fiscale in sede di dichiarazione annuale dei redditi. Il contribuente che effettua la denuncia dei redditi deve inserire i dati relativi ai familiari che nel 2013 sono stati fiscalmente a carico del denunciante, al fine di poter beneficiare della detrazione di imposta per coniuge, figli o altri familiari a carico.

Sono fiscalmente a carico i soggetti nella famiglia che nel 2013 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Sono familiari fiscalmente a carico, anche se non conviventi con il contribuente o se residenti all'estero:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato
  • i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati).
  • gli altri familiari (genitori, suoceri, generi, nuore, fratelli e sorelle), purchè siano conviventi con il contribuente.

Le detrazioni per familiari a carico sono correlate al reddito del contribuente.

Le detrazioni riducono l'Irpef in misura progressiva e ciò significa che se minore è il reddito del contribuente, maggiore sarà la detrazione. Le detrazioni sono inoltre di importo diverso a seconda del soggetto a carico.

A chi spetta la detrazione

  • Al coniuge, per il coniuge a carico
  • Ai genitori per i figli, indipendentemente dall'età e dal fatto che studino o meno.

Come deve essere effettuata la ripartizione tra i genitori

La ripartizione della detrazione tra genitori non può essere effettuata liberamente ma deve seguire dei criteri ben precisi:

  • Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati: la detrazione per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50% ciascuno. Usufruiscono a metà della detrazione senza poter scegliere sulla base di una convenienza economica. Tuttavia, i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l'intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato al fine di evitare che la detrazione non possa essere goduta, in tutto o in parte, dal genitore che abbia reddito inferiore. Ne consegue che l'attribuzione integrale della detrazione al genitore con reddito più basso non è ammessa e dunque sanzionabile.
  • Se i genitori sono legalmente separati o il matrimonio è annullato, sciolto o ne cessano gli effetti civili: la detrazione figli a carico spetta, se non c'è un accordo tra le parti, nella misura del 100% al genitore affidatario oppure in caso di affidamento congiunto nella misura del 50%.

In ogni caso se un genitore fruisce al 100% della detrazione figlio a carico, l'altro genitore non può fruirne.

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Come viene calcolata la detrazione

La detrazione viene calcolata in base a scaglioni di reddito, applicando una formula rinvenibile nelle istruzioni ministeriali al modello unico o 730. L'importo determinato vale a ridurre l'Irpef ma non l'addizionale regionale e comunale, che rimangono invariate.

La novità del 2014 è data dall'aumento delle detrazioni previste per i figli a carico. Si passa infatti da 800 a 950 euro per ciascun figlio a carico che abbia età pari o superiore a 3 anni, da 900 a 1220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni e da 220 a 400 euro per quanto concerne l'importo aggiuntivo della detrazione di ogni figlio disabile. Nel caso di 4 o più figli a carico (famiglie numerose) è prevista una ulteriore detrazione di 1200 euro applicabile come importo complessivo (cioè non per ogni figlio).