L'argomento 'canone-Rai' continua a tenere banco nelle attività del governo Renzi. Infatti, dopo l'ipotesi di riscuotere il canone televisivo attraverso la bolletta elettrica e dopo l'idea della creazione di un cosiddetto canone "flessibile", ovvero proporzionato sulla dichiarazione dei redditi, aumentano di giorno in giorno le proposte per contrastare il fenomeno del mancato pagamento dell'imposta del #Canone Rai. Il tema è ancora più importante dopo che il Presidente del Consiglio #Matteo Renzi ha detto che anche la Rai dovrà partecipare alla spending review per una cifra attorno ai 150 milioni annui di Euro. 


Ora si è ventilata l'idea di attuare una card prepagata sulla falsariga delle pay-tv satellitari e via cavo. Si tratterebbe di una tessera che potrebbero ricevere al più presto tutti gli abbonati in regola con i pagamenti e che, una volta messa nella macchinetta del digitale terrestre del televisore, darebbe l’accesso a tutti i programmi del palinsesto Rai.

Ovviamente non tutte le trasmissioni potranno essere criptate, "ma soltanto qualcuna, come ad esempio le partite o i film", dice il senatore Maurizio Rossi, facente parte della Commissione di Vigilanza Rai.

"Questa scheda non dovrà essere intesa come un sistema coercitivo - continua il senatore Rossi - quanto invece come una maniera per responsabilizzare l’abbonato, facendogli comprendere che conviene stare in regola col canone. Si tratterebbe sicuramente di una modalità migliore della presente, con cui si chiede agli utenti di pagare senza fornire spiegazioni sul motivo". Il sen. Rossi ha descritto l'iniziativa a Enrico Morando, vice-ministro dell’Economia e al sotto-segretario alle Comunicazioni A. Giacomelli. E proprio Giacomelli, ultimamente, aveva accennato a una "rivoluzione epocale", nel settore del canone, che sarà modificato radicalmente, in quanto sarà basato sul consumo e sarà a prova di evasione.

L'idea della card fa parte di un approccio di riorganizzazione ad ampio respiro dell'emittente radio-televisiva di Stato. "Sicuramente i vertici di Viale Mazzini devono cambiare registro poichè nel mese di maggio 2016 avverrà la scadenza della convenzione Stato-Rai e non è possibile un comodo rinnovo. Per data 6 maggio 2016 lo Stato deve comunicare, attraverso i bandi appositi, le modalità dell’affidamento del servizio pubblico locale/nazionale. Sarà una gara europea e la Rai dovrà essere pronta per agire", chiosa sempre il senatore Maurizio Rossi.  #Televisione