Fa ancora vociare la #Tasi, tassa comunale sui servizi indivisibili. Ogni comune la imposta in modo differente creando così uno stato confusionale in ogni cittadino che dovrà recarsi agli sportelli per pagare. Se il cittadino infatti tra giugno e luglio avrà ben 29 scadenze da onorare, dovrà pur saper come e quanto pagare.

Aliquote diverse in ogni municipio

La Tasi sarà diversa da ogni comune che introdurrà le sue aliquote in base a diversi aspetti delle famiglie. C'è chi ha messo un limite di età a 18 anni, chi a 25 e chi a 26, ma ancora le motivazioni di tale differenze non sono chiare. Strano sarà, sotto la tornata elettorale di europee e di molte amministrative che i comuni decidano di alzare le tasse.

C'è però chi tra i più di 8 mila municipi ha già fissato l'aliquota. Sono circa 800, tra i quali 22 capoluoghi di provincia e 9 capoluoghi di Regione.

Un caos fiscale che porterà sicuramente malcontenti e disagi. La Uil ha infatti calcolato che la Tasi nel 26 per cento dei comuni sarà anche più cara dell'Imu che i contribuenti italiani hanno affrontato nello scorso 2012.

Una possibile proroga

D'altro canto c'è chi vuole prorogare il pagamento come Piero Fassino in qualità di presidente Anci. Bisogna però vedere e monitorare se tutti i comuni riusciranno a pubblicare la delibera entro il termine ultimo che è il 31 maggio. Ciò significa dunque inviare le delibera entro il 23 maggio, tra cinque giorni.

Le metodologie di pagamento in base alla pubblicazione della delibera

E' utile sapere che nei comuni che pubblicano la delibera, il 16 giugno si pagherà la prima rata ossia metà della tassa.

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Per quelli che non sono riusciti a pubblicare la delibera, l'imposta slitterà al 16 dicembre per la prima casa. Per gli altri immobili si pagherà il sedici giugno la prima rata Imu pari al 50 per cento con le regole del 2013 e la metà dell'aliquota base della Tasi, che la legge di stabilità ha indicato nello 0,1 per cento.