Le scadenze fiscali di giugno quest'anno si arricchiscono di parecchie novità. Dall'abolizione dell'Imu per i proprietari della prima casa all'introduzione della #Tasi, sulla quale solo ora si comincia a fare un po' di chiarezza.


In molti casi ancora non è possibile agire con la massima certezza; si pensi ad esempio ai Comuni che sono in fase di delibera (hanno ancora pochi giorni di tempo, visto che la scadenza è fissata al 23 maggio). Discorso diverso per i proprietari di seconda casa, che dovranno in ogni caso effettuare un versamento a titolo di saldo prima rata Imu o di acconto.


Riepilogo delle scadenze Tasi


La Tasi è una tassa di servizio che sarà pagata comunque da tutti i residenti, seppure con modalità differenti. I proprietari di prima casa (non accatastata come immobile di lusso) dovranno verificare se il proprio Comune di residenza ha deliberato le aliquote e le relative detrazioni. 


Stesso discorso vale anche per gli inquilini, che saranno chiamati dai Comuni a pagare una parte del nuovo tributo, secondo aliquote che saranno deliberate in autonomia. Se il proprio Comune di residenza non delibera entro il 23 maggio, per i proprietari prima casa e gli inquilini la prima rata slitta a settembre.


Diverso il caso dei proprietari seconda casa o di chi possiede immobili di lusso. In questo caso la Tasi sarà comunque dovuta in via forfettaria e come acconto nel caso manchino le aliquote, oppure secondo quanto previsto dalle delibere comunali.


Come si calcola la Tasi


Il calcolo della Tasi va effettuato partendo dalle rendite catastali dell'abitazione. La rendita dell'abitazione e delle relative pertinenze deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per 160.


Svolto questo passaggio, si può applicare l'aliquota deliberata dal Comune. Nel caso siano già state decise delle misure di detrazione, sarà possibile applicarle per ridurre il carico fiscale.


Le seconde case potranno vedersi applicare un'aliquota più elevata, fino al tetto del 3,3 per mille. Anche agli inquilini potrà essere chiesto di intervenire in una misura che va dal 10% al 30% dell'importo. Per tutti il saldo finale dell'intera somma dovuta è comunque fissato al 16 dicembre.
#agenzia delle entrate