Nonostante la scadenza degli acconti di #Tasi e #imu avvenuta lunedì 16 giugno, è possibile pagare quanto dovuto all'erario. Per la Tasi, alcuni Comuni hanno fissato una proroga per fine giugno-metà luglio, mentre per tutti gli altri, invece, la scadenza della prima rata è stata fissata per il 16 ottobre. Ricordiamo che, per sapere a quanto ammonta l'importo da versare, è possibile utilizzare il calcolatore on line presente su alcuni siti internet, come ad esempio amministrazionicomunali.it, avendo a disposizione i dati relativi all'immobile di riferimento.

Se il contribuente pagherà in ritardo la prima rata della Tasi non sarà soggetto ad alcuna sanzione mentre, per quanto riguarda l'Imu, sarà prevista una percentuale in più da pagare (ravvedimento operoso) a secondo dei giorni di ritardo con cui si paga l'imposta.

Si ricorda che, al di sotto di alcuni importi minimi, non deve essere versato l'acconto. Se il Comune non ha stabilito una soglia diversa, si deve pagare da 12 euro in su. Le due imposte potrebbero avere delle soglie minime diverse. Nel caso in cui un Comune ha fissato una soglia più bassa per la Tasi senza invece averla fissata per l'Imu, la soglia da considerare, per quest'ultima, è di 12 euro.

Infine, per quanto riguarda il versamento della Tari (tassa sui rifiuti) non ci dovrebbero essere problemi, dato che i Comuni hanno provveduto all'invio, in ogni abitazione, del bollettino precompilato da pagare all'Ufficio Postale. Per chi non l'avesse ricevuto potrà richiederlo direttamente presso gli uffici comunali e provvedere al pagamento previsto.