Riforma no o riforma sì, sul ticket sanitario in riferimento al servizio sanitario nazionale? Se n'è parlato tanto nell'ultimo periodo, ma ogni volta che sembrava si potesse andare verso il cambiamento, arrivava puntuale uno stop. Finalmente la situazione pare essersi sbloccata, vediamo le novità nel merito.

Ticket sanitario: ecco come cambia da 1° luglio 2014 con la nuova riforma

In un arco di tempo pari a 6 mesi, verrà messa in pratica la nuova legislazione sul sistema sanitario che adegua al reddito, dunque in modo proporzionale, il pagamento per quanto concerne visite e prestazioni mediche e l'acquisto di farmaci.

Questa riforma include anche le malattie croniche.

Con l'adeguamento al reddito del ticket sanitario, verrà a cadere il sistema attuale di esenzione che non sarà più estesa a tutti. Cercata e voluta questa riforma, non senza veti prima d'ora, dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che sta collaborando alla sua messa in atto e funzionalità con l'ausilio del ministero dell'Economia e di un gruppo di assessori regionali. I Ticket sanitari verranno dunque collegati al reddito percepito dalla famiglia.

Ma sembra non essere solo questa la novità. Infatti le attuali cliniche che non arrivano a sessanta posti letto, verranno estromesse dal servizio sanitario nazionale. Questa operazione dovrebbe svolgersi nell'arco di 3 anni. A questo punto è legittimo pensare che queste cliniche minori faranno in modo di aumentare i loro posti letto, magari unendosi fra di loro.

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Vigerà un'eccezione però, anche non avendo a disposizione i 60 posti letto previsti come soglia minima per non andare incontro alla cancellazione, questa norma non dovrebbe tenere in considerazione le piccole cliniche private specializzate in un solo campo medico.

Cambia dal 1° luglio, e si attende conferma per questa data, anche la figura di coloro che saranno preposti a fornire i dati sul reddito, niente autocertificazione, nè poteri di assegnazione delle fasce da parte di medici e farmacisti. Gli unici dati a cui si farà fede e che sono incontrovertibili, saranno forniti dal Ministero delle Finanze che a sua volta terrà conto della dichiarazione dei redditi.