Il Fisco nell'acquisire le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti effettua dei controlli che possono essere standard oppure a campione in base ad una opportuna selezione. Il controllo che viene sempre fatto, su tutte le dichiarazioni pervenute, è quello automatico che è finalizzato, attraverso una procedura appunto automatizzata, a verificare i dati dichiarati con quelli desumibili ed in possesso del Fisco accedendo all'Anagrafe Tributaria. A conclusione del controllo formale della dichiarazione dei redditi del contribuente, questa può essere ritenuta dal Fisco conforme/congrua, oppure può procedere ad inviare una comunicazione di irregolarità inerente la richiesta di pagamento di maggiori imposte, oppure di liquidazione di somme a credito attraverso un rimborso. Ma sulle dichiarazioni dei redditi non c'è solo il controllo formale come messo in evidenza nella Guida de L'Agenzia Informa 'Comunicazioni sui controlli delle dichiarazioni ed accertamenti esecutivi' aggiornata al mese di agosto del 2014. C'è anche il controllo formale delle dichiarazioni dei redditi che viene attivato su un insieme di dichiarazioni che vengono selezionate sulla base di criteri fondati sull'analisi del rischio.



Con il controllo formale il confronto dei dati in dichiarazione viene effettuato dal Fisco acquisendo i documenti che attestano e legittimano la fruzione di detrazioni, deduzioni fiscali ed altre agevolazioni sulle tasse. Il Fisco può anche chiedere al contribuente, con apposita comunicazione, di rettificare dati per i quali sono rilevati errori che comunque non incidono sul pagamento dei tributi. Ne consegue che in tal caso, entra trenta giorni dalla comunicazione, il contribuente sarà chiamato a sanare le incongruenze senza sanzioni e senza versamenti aggiuntivi. Quando invece l'agenzia delle entrate a seguito del controllo chiede il versamento di maggiori tasse, e la pretesa è legittima, queste si possono anche pagare a rate come segue: fino ad un debito di 5.000 euro si può rateizzare l'importo in sei rate trimestrali, mentre sopra i 5.000 euro la dilazione può essere effettuata fino a 20 rate trimestrali.