C'è grande confusione sul pagamento della Tasi 2014, la Tassa sui servizi indivisibili per l'anno 2014: facciamo il punto della situazione su chi dovrà pagare, quanto ed entro quando, stando particolarmente attenti alle scadenze.

Tasi, il calendario delle scadenze: 16 giugno, 16 ottobre e 16 dicembre

C'è chi ha pagato la prima rata della Tasi entro lo scorso 16 giugno e chi dovrà pagare entro il prossimo 16 ottobre e 16 dicembre. Tutto dipende dal Comune di residenza. Per gli immobili adibiti ad abitazione principale, se il Comune ha deliberato le aliquote applicabili, il contribuente deve aver già provveduto al versamento della prima rata entro lo scorso 16 giugno e procederà al versamento del saldo entro il prossimo 16 dicembre, oppure ha pagato già in un'unica soluzione sempre entro lo scorso 16 giugno.

Nel caso in cui il Comune di appartenenza non abbia deliberato le aliquote entro lo scorso 23 maggio, il contribuente effettuerà i versamenti della tassa o in un'unica soluzione entro il prossimo 16 ottobre (Roma e Milano sono comprese in questo caso), oppure in due rate, delle quali la prima dovrà essere versata entro il prossimo 16 ottobre e il saldo entro il 16 dicembre. Per i Comuni che non hanno deliberato le aliquote entro lo scorso 23 maggio e non provvedono a deliberare le aliquote nemmeno entro oggi, 10 settembre 2014, si profila il versamento in un'unica rata entro il prossimo 16 dicembre con aliquota base dell'1 per mille. E' possibile sapere se il proprio Comune abbia o meno deliberato entro il 10 settembre, collegandosi al sito del Dipartimento delle Finanze.

Tasi 2014, ecco come si calcola l'imposta

Per poter calcolare con precisione quanto si deve versare per la Tasi 2014, si deve prendere in considerazione il fatto che il calcolo parte dalla stessa base imponibile della vecchia Imu.

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Pertanto si dovrà partire dalla rendita catastale e rivalutarla del 5%, il risultato dovrà poi essere moltiplicato per un coefficiente variabile a seconda del tipo di immobile, ma che per le abitazioni è fisso ed è pari a 160. Su questo risultato dovrà essere applicata l'aliquota comunale con le eventuali detrazioni previste. Ricordiamo che è previsto un limite di imposta secondo il quale la somma dell'aliquota Imu e quella della Tasi non possono superare il 10,6 per mille, limite valicato per l'anno 2014 all'11,4 per mille. Ad ogni modo il limite dell'aliquota massima per la Tasi 2014 è fissato al 2,5 per mille superabile di un ulteriore 0,8 per mille nei casi previsti dalla circolare ministeriale numero 2/Df dello scorso 29 luglio.