È ufficialmente scaduto il termine per le delibere dei Comuni italiani delle aliquote Tasi 2014; con questo evento si chiudono definitivamente tutti i dubbi e arriva il momento di fare i conti su quanto costerà il nuovo tributo negli oltre 6000 Comuni italiani: ovviamente a preoccupare non sono solo i costi da sostenere, ma anche i metodi di calcolo, spesso complessi per chi non è avvezzo alle questioni fiscali.

Tanto è vero che CAF, ragionieri e commercialisti si stanno già preoccupando di gestire la questione, visto che manca ormai poco più di un mese al pagamento della prossima rata in scadenza il 16 ottobre (il saldo avverrà a metà dicembre per tutti) e bisogna svolgere un lavoro di ricerca per ogni singolo contribuente rispetto a quanto deliberato dalla città dove è ubicato l'immobile.

Tasi 2014 prima e seconda casa più cara per molti contribuenti rispetto all'Imu 2012

Dalle prime stime emerge un'altra nota dolente, che in un periodo di crisi e di ritorno in recessione non farà sicuramente felici i contribuenti italiani: per molti soggetti (spesso i più deboli) la Tasi 2014 potrebbe richiedere un esborso maggiore dell'Imu 2012. Il motivo è da ricercarsi non tanto nelle aliquote, che risultano più basse, quanto nel venire meno di molte detrazioni o di una parte di queste, a seconda di quanto deciso dai singoli Comuni.

In questo senso, chi possiede immobili più modesti e con rendite catastali che prima permettevano di sfruttare al massimo le aree di esenzione, oggi si troverà comunque a dover assolvere al nuovo tributo e a sostenere il costo per l'assistenza fiscale del Caf o del commercialista.

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Calcolo Tasi 2014 prima e seconda casa: base imponibile, aliquote e scadenza

Ma quanto bisognerà effettivamente pagare? Questa domanda assilla i contribuenti, che si trovano da un lato davanti ad un meccanismo di calcolo troppo complicato e astratto e dall'altro lato devono mettere in conto molta pazienza visto l'affollamento che si verificherà nei centri di assistenza fiscale, al fine di assicurare il saldo della prima scadenza.

Per capire quanto si dovrà sborsare per la Tasi 2014 è necessario prima di tutto prendere come riferimento le rendite catastali del proprio immobile e delle relative pertinenze, poi moltiplicarle per il 5% e infine per 160. In questo modo si ottiene la base imponibile, sulla quale andranno applicate le aliquote. Da ricordare che lo stesso calcolo può essere eseguito grazie ad uno dei tanti calcolatori automatici presenti sul web.

Riguardo le aliquote, sarà imprescindibile reperire il dato relativo alla delibera del Comune in cui è ubicato l'immobile; ieri era l'ultimo giorno possibile per determinare le aliquote Tasi 2014, mentre entro il prossimo 18 settembre dovranno risultare pubblicati i regolamenti approvati.

L'aliquota massima consentita è del 2,5 per mille, ma in alcuni Comuni è possibile una deroga dello 0,8 per mille in più: è il caso ad esempio di Firenze, Genova, Torino, Bologna, Venezia, Napoli, Catania e Bari. Infine, per la prima casa si potranno sottrarre le eventuali detrazioni.

Come si effettua il pagamento della Tasi 2014

Per quanto riguarda la quietanza del tributo, questa potrà avvenire secondo le due modalità ormai ben conosciute dai contribuenti, ovvero bollettino postale e modello F24. Talvolta il primo può essere precompilato dal Comune di residenza, mentre molti contribuenti preferiranno la comodità del secondo caso visto che il pagamento può essere effettuato comodamente presso il proprio istituto bancario.