La scadenza della Tasi è prevista per il 16 ottobre 2014 in oltre 5.000 comuni (che non hanno deliberato e pagato la prima rata entro il 16 giugno scorso). Ma cosa succede se per un qualsiasi motivo non si è riusciti a effettuare il pagamento della Tasi entro la data di scadenza? Quali sono le sanzioni previste? Per ridurle conviene pagare il più presto possibile, avvalendosi del ravvedimento operoso. Vediamo tutte le sanzioni e i vari casi possibili.

Scadenza Tasi 2014: chi deve pagare entro il 16 ottobre 2014?

Prima di tutto ricordiamo brevemente chi deve pagare la Tasi 2014 entro il 16 ottobre. Questa scadenza vale per tutti i contribuenti dei 5279 comuni d'Italia, (tra cui capoluoghi come Roma, Milano, Firenze, Palermo e Bari) che hanno presentato le aliquote entro il 10 settembre scorso.

Gli abitanti di questi comuni dovranno versare l'acconto pari al 50% del totale entro il 16 ottobre,e poi l'altra metà entro il 16 dicembre 2014. La scadenza non vale invece per i cittadini dei 2181 comuni (Come ad esempio Torino) che hanno già versato la prima rata entro lo scorso 16 giugno, e nemmeno per i comuni che devono ancora presentare la delibera con le aliquote. In quest'ultimo caso la tasi 2014 si pagherà tutto in una unica soluzione entro il 16 dicembre. L'elenco completo delle tariffe e dei comuni è disponibile sul sito del dipartimento delle finanze.

Scadenza Tasi 2014: sanzioni per pagamento in ritardo

Per tutti i ritardatari e colo che non hanno effettuato il pagamento Tasi entro il 16 ottobre, c'è una sanzione amministrativa pari al 30% della somma non pagata (o pagata in ritardo), ma attenzione perchè si può ridurre notevolmente il tutto regolarizzando la violazione tramite il ravvedimento operoso (art.

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1, comma 695, legge n. 147/2013 all'art. 13, D.Lgs. n. 471/1997.). In questo caso la sanzione è ridotta in base alla tempestività del pagamento. Se si paga entro 14 giorni dal termine la mini sanzione sarà di 0,2% per ogni giorno di ritardo (ad esempio il 2% se si paga il decimo giorno dopo la scandeza). Dal quindicesimo al trentesimo giorno sale al 3%, mentre oltre il trentesimo giorno e fino al 30 giugno 2015 la sanzione sarà del 3,75%. Va ricordato che per il pagamento in ritardo della Tasi si dovranno anche versare gli interessi legali (1% su base annua e calcolati in base ai giorni di ritardo). Per essere sempre aggiornati sul pagamento tasse cliccate segui, noi vi lasciamo con un riassunto dei tre tipi di ravvedimento operoso per ridurre la sanzione per chi non paga la tasi entro il 16 ottobre 2014:

  • Ravvedimento Sprint: entro 15 giorni dalla scadenza, sanzione di 0,2% per giorno
  • Ravvedimento Breve dai 15 a i 30 giorni dalla scadenza, sanzione del 3%
  • Ravvedimento lungo oltre i 30 giorni dalla scadenza, sanzione del 3,75% (fino al 30 giugno 2015).